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·9 juin 2026

Stadio Maradona, il Comune dà il via ai lavori di ristrutturazione: si parte dal terzo anello

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Nella giornata di ieri il Comune di Napoli ha annunciato l’inizio dei lavori presso il terzo anello dello stadio Diego Armando Maradona, impianto di proprietà pubblica. Un primo passo verso la riqualificazione pensata dall’amministrazione comunale, che dovrebbe godere dell’appoggio della Regione ma non della società Napoli, come confermato a più riprese dal patron Aurelio De Laurentiis.

Come riporta l’edizione odierna de Il Mattino-Napoli, il Comune punta ad avere tutte le carte in regola per presentare la candidatura dell’impianto di Fuorigrotta come una delle cinque sedi italiane per gli Europei 2032. Una corsa contro il tempo, che però l’amministrazione Manfredi vuole provare a fare.


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Ad annunciare l’avvio del cantiere è stato l’assessore alle infrastrutture Edoardo Cosenza. «Si va avanti senza sosta, secondo la tempistica che da molti mesi abbiamo programmato – ha dichiarato –. Ora è in funzione la macchina che sta facendo i sondaggi per confermare i dati del progetto, ci sono i cestelli per le lavorazioni sul terzo anello. C’è la gru interna, lato Curva B, per le prime lavorazioni sempre sul prototipo di terzo anello. Lavorazioni concordate con l’organizzazione. Nonostante il mese dei concerti».

Per rispettare le richieste della UEFA, il progetto definitivo ed esecutivo, con tutta la documentazione completata, dovrà essere consegnata al massimo organo del calcio europeo entro e non oltre la fine del mese di luglio. Poi il massimo organo del calcio europeo, organizzatore di EURO 2032, valuterà quelli più idonei consegnando alla FIGC la lista, da cui poi potranno essere scelti i cinque designati a ospitare le partite della rassegna continentale che si giocherà fra Italia e Turchia.

La ristrutturazione totale del Maradona costerà intorno ai 250 milioni di cui 200 milioni finanziati dalla Regione come spiegato dal presidente Roberto Fico e 50 milioni dal Comune. «E noi siamo fiduciosi di avere EURO 2032 – ha continuato l’assessore Cosenza –. Questi lavori servono a irrigidire il terzo anello, il cui problema non è infrastrutturale, la struttura è solida, il punto sono le vibrazioni che disturbano i palazzi del vicinato. Stiamo montando delle travi di ferro aggiuntive per stabilizzare il terzo anello a queste a queste travi aggiungeremo degli smorzatori, attenuatori delle vibrazioni. Sono 28 i piloni da stabilizzare cominciamo dalla Curva B che utilizziamo come prototipo. Se tutto funziona metteremo mano al resto dell’impianto».

Se dal prototipo arriveranno risultati positivi la stabilizzazione del terzo anello durerà 18 mesi. «Che non significa che non inizieremo a fare contemporaneamente anche le altre cose programmate. Vale a dire iniziare a smontare il primo anello che come da progetto verrà abbattuto, il Maradona avrà una sola grande gradinata che finirà vicino al terreno di gioco. Man mano che stabilizziamo un settore del terzo anello sposteremo gli spettatori dal primo anello», ha spiegato l’assessore.

Il progetto per la ristrutturazione del Maradona, dopo la riapertura del terzo anello, prevede l’eliminazione della pista d’atletica, la realizzazione di un nuovo anello e la progettazione Skybox, Field box e posti Vip in Tribuna Centrale.

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