Pagine Romaniste
·2 mars 2026
Tassa Malen: sei gol in sette gare, nessuno sfugge all’olandese

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CORRIERE DELLO SPORT (Lorenzo Scalia) – Donyell Malen ha bucato anche la porta della Juventus, calando il tris che ha illuso la Roma. L’olandese, in ogni caso, ha confermato di essere fuori categoria in Italia, al netto della rimonta firmata da Gatti. Certo, la palla in profondità di Koné aveva i giri giusti, ma non era semplice bruciare in velocità Kelly e soprattutto essere così freddo davanti a Perin. Malen ha fatto una finta con il corpo, mandando il portiere a terra, quindi l’ha superato letteralmente prima di realizzare il suo sesto gol in maglia giallorossa. Un bottino incredibile dato che ha giocato solo sette partite da quando è sbarcato a Trigoria. Di più. Con questo centro è diventato il miglior marcatore della Roma al pari di Soulé, impiegandoci un mese e mezzo per agganciare l’argentino. Alla doppia cifra, se continua così, ci potrebbe arrivare nel giro di qualche settimana.
Ma il mondo si è capovolto in casa Roma. All’andata, a Torino, Gasperini era avvolto dai problemi in attacco. Ferguson non girava, Dybala era costretto a giocare falso nove, Bailey entrava e usciva dal campo alla velocità della luce per infortuni a raffica. L’unico a segnare fu Baldanzi di rapina. Il mercato invernale ha cambiato il potenziale offensivo romanista, che ha trovato nell’ex Aston Villa un punto di riferimento assoluto. Ieri sera non ha giocato la sua migliore partita in assoluto, spesso era raddoppiato, per trovare spazio è sceso a volte a centrocampo, ma nel momento della verità non ha tradito le attese. Ha avuto una palla buona e non l’ha sbagliata, con un mix di classe e incisività.
Ogni volta che segna è giusto ricordare le parole di Gasp, pronunciate a metà gennaio: “Dite tanto di Zirkzee. Ma lo conoscete Malen? Nell’Olanda gioca lui titolare, non Zirkzee”. Insomma, l’allenatore ha subito capito di avere tra le mani un giocatore speciale, uno che ha un feeling innato con il gol, l’unico in rosa capace di segnare con regolarità. Anche la difesa della Juve ha dunque alzato bandiera bianca davanti alla sua velocità di pensiero. La prodezza del numero 14 non è servita per sfatare il tabù delle big in questa stagione, la fuga in classifica è sfumata all’ultimo istante, però Malen ha dato altri segnali da fuoriclasse.
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