Torino già al lavoro per il 2026/27: dal ritorno di Cacciamani ai riscatti e al nodo D’Aversa, il piano di Petrachi per il nuovo progetto | OneFootball

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·29 avril 2026

Torino già al lavoro per il 2026/27: dal ritorno di Cacciamani ai riscatti e al nodo D’Aversa, il piano di Petrachi per il nuovo progetto

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Torino, programmazione già avviata: Cacciamani, Obrador, riscatti e panchina. Le mosse del ds Petrachi per costruire il 2026/27

La stagione 2025/26 del Torino sta per concludersi e in casa granata si lavora già alla costruzione della squadra per il prossimo campionato. Archiviata la salvezza con anticipo, il ds Petrachi è concentrato sul rafforzamento della rosa e sulla creazione di un gruppo più stabile e competitivo. La priorità è investire sui giovani, a partire dal rientro di Alessio Cacciamani, classe 2007, reduce da un’ottima annata in Serie B con la Juve Stabia (32 presenze e 2 gol). Intervistato da Di Marzio l’attaccante ha parlato del possibile ritorno al Filadelfia: «Nel caso in cui dovessi tornare al Toro in via definitiva, ci andrei sicuramente con un bagaglio di conoscenze ancora più sviluppate».

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Accanto ai talenti cresciuti nel vivaio, Petrachi vuole dare continuità a uno dei colpi più riusciti del mercato invernale: Rafa Obrador. L’esterno spagnolo ha convinto nei suoi primi mesi in granata, collezionando 12 presenze e 2 assist, e mostrando qualità che hanno attirato l’attenzione di diversi club. Arrivato dal Benfica in prestito con diritto di riscatto fissato a 9 milioni, il Torino è consapevole della concorrenza e della percentuale sulla futura rivendita spettante al Real Madrid, ma è pronto a trattare pur di confermarlo. Intanto, con la salvezza matematica, il club ha già esercitato i riscatti di Sandro Kulenovic e Tino Anjorin, due operazioni programmate che consolidano la struttura della rosa.

Resta invece da definire il futuro di Roberto D’Aversa, protagonista della risalita granata dopo il suo arrivo a febbraio. Subentrato a Baroni con la squadra in piena zona rossa, l’ex tecnico di Empoli e Lecce ha guidato il Torino verso una salvezza anticipata, ridando identità e compattezza al gruppo. La società sta valutando se confermarlo o virare su un altro profilo: D’Aversa è uno dei nomi sul tavolo, ma non l’unico, e la decisione finale arriverà nelle prossime settimane, quando il club definirà la direzione tecnica del nuovo progetto.

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