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·26 avril 2026
Torino Inter, la conferenza stampa integrale di D'Aversa

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Di seguito tutte le dichiarazioni del tecnico del Torino FC Roberto D'Aversa in conferenza stampa al termine del 2-2 casalingo contro l'Inter di Cristian Chivu.
“È merito dei ragazzi subentrati. Non avevamo fatto cambi all'intervallo, c'è stato anche un cambio di atteggiamento, siamo rientrati con una mentalità diversa e ci abbiamo creduto maggiormente. Se avessimo anche sull'ultima circostanza creduto nella possibilità di fare gol, avremmo potuto anche ribaltare totalmente il risultato. I ragazzi comunque per come hanno interpretato il 2º tempo mi hanno gratificato. Sono orgoglioso a prescindere dal risultato finale”.
“E' cattivo, fa sempre la cosa giusta al momento giusto. Vlasic e Simeone hanno fatto gol ma credo che una spinta importante l'abbia dato l'ingresso di Zapata. È un giocatore molto importante e sta ritrovando condizione fisica. E cito anche Njie, a Cremona l'ho fatto uscire per il giallo ma pur essendo molto giovane ha qualità molto importanti. Il cambio di atteggiamento è stato della squadra, ma la spinta aggiuntiva l'hanno data i subentrati”.

D'Aversa sul lavoro del gruppo
“Questi ragazzi, per come si stanno allenando da quando siamo arrivati, meritavano un risultato prestigioso. È arrivato contro la squadra che molto probabilmente vincerà lo scudetto. Grandissimo risultato, grandissima prestazione contro una squadra molto forte, l'ha dimostrato il 1º tempo. Ma nel 2º siamo entrati in campo convinti di recuperare il risultato, poi merito anche ai subentrati che hanno dato una spinta in più. Queste partite servono per l'autostima e il coraggio, l'unica prestazione che non mi è piaciuta nella mia gestione è quella di Cremona. Ma questi ragazzi stanno facendo veramente un percorso e un cammino straordinari, il merito è solo ed esclusivamente loro che sono usciti da una situazione non facile”.
“Ogni allenatore vorrebbe sempre lavorare dall'inizio, perché così si crea più facilmente col lavoro una mentalità, si trasmettono le idee di gioco. In questo momento però posso garantire che l'unico ragionamento è di finire questo percorso fino a fine campionato. Ci piacerebbe far sì che, indipendentemente dagli obiettivi minimi iniziali, che noi raggiungessimo i nostri obiettivi: l'ambizione di giocarsela con personalità contro qualsiasi squadra. Contro Milan e Napoli il risultato non ci ha premiati, oggi sarei stato orgoglioso lo stesso per come hanno giocato il 2º tempo. Dobbiamo ripartire da questo. Poi non sto pensando all'anno prossimo ma solo a finire al meglio, il Torino è una piazza importante e merita il massimo risultato che si può ottenere sul campo”.
“Ci siamo prefissati di arrivare a quell'appuntamento importante, che rappresenta la storia del Torino, facendo il massimo. Aver fatto risultato positivo con l'Inter ci permette di affrontare questo evento di storia, amore, passione. Vogliamo andare in campo da Toro, anche nella prestazione opaca di Cremona l'abbiamo fatta. Duvan purtroppo è stato infortunato, ma oggi ha dimostrato di essere il giocatore che è. Sotto l'aspetto del peso è rimasto in forma, questi ragazzi oltre a lavorare da professionisti hanno un atteggiamento di professionalità anche fuori dal campo, era un obiettivo che mi ero professato quando ero arrivato”.
“Quando sono arrivato, non tutti erano entusiasti del mio arrivo. Si ragionava sul fatto che ero stato scelto io perché non c'era di meglio in giro. Non tutti erano entusiasti della scelta della società. L'unico obiettivo che mi sono posto è cercare di mostrare di poter essere un allenatore del Toro e raggiungere l'obiettivo che mi ha chiesto la società. Ora il mio contratto non è la priorità”.
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