Calcionews24
·7 avril 2026
Torino, Jarni ‘consiglia’ il colpo: «Farebbe grandi cose in Italia, lo vedrei bene in granata». A chi si riferisce!

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Robert Jarni, ex esterno croato che ha vestito la maglia del Torino nella stagione 1993-94, analizza la nascita di un nuovo “Toro alla croata” sulle pagine di Tuttosport.
LA CONSACRAZIONE DI VLASIC «Conosco bene Nikola dai tempi dell’Hajduk Spalato: è sempre stato forte e talentuoso. Negli anni scorsi però aveva avuto un po’ di alti e bassi nel rendimento, mentre quest’anno è cresciuto tanto. Sta facendo un’annata fantastica. Non a caso adesso è diventato anche il capitano del Toro e penso che questa cosa l’abbia responsabilizzato. Tanto che ora gioca alla grande ed è il leader della squadra. Anche in vista del Mondiale un Vlasic così può essere un giocatore davvero molto importante per la Croazia. Ha colpi e giocate per aiutare la nostra nazionale a fare un bel torneo».
L’IMPATTO DI KULENOVIC «Cambiare squadra a gennaio e imporsi subito non è mai facile, vedo che però sta avendo spazio. Sono convinto che sarà utile al Toro in futuro. Kulenovic ha doti interessanti e potrà dare una mano alla squadra. Ora deve sfruttare al meglio la chance avuta».
IL POSSIBILE ARRIVO DI LIVAKOVIC IN PORTA «Parliamo di un portiere forte e il titolare della nazionale croata. Non ho dubbi: farebbe grandi cose anche in Italia e lo vedrei bene al Toro. Purtroppo in Spagna ha trovato al Girona un allenatore che lo considerava poco e non lo faceva giocare, ma sulle sue doti non si discute: come dimenticare il grande Mondiale disputato nel 2022, quando era stato considerato il miglior portiere del torneo? Ha una grande struttura fisica. Tra i pali è reattivo ed esplosivo. Poi sui calci di rigore diventa micidiale, anche se la sua qualità migliore resta l’umiltà. Dominik ha la testa sulle spalle: sa farsi apprezzare dai compagni ed essere un punto di riferimento per loro».
IL RITORNO DI JURIC «Juric aveva fatto bene nella sua esperienza granata, ma c’erano dei problemi col direttore sportivo. Hanno cambiato management e ora non vedo problemi al suo ritorno. Ivan è un gran lavoratore con un carattere forte. Ha le idee chiare e sa trasferirle ai giocatori. Nonostante i contrasti con la dirigenza aveva portato il Torino a un passo dall’Europa. Per questo potrebbe essere la soluzione giusta».









































