Torna alla Juventus, ma non adesso: è il preferito di Spalletti per giugno | OneFootball

Torna alla Juventus, ma non adesso: è il preferito di Spalletti per giugno | OneFootball

In partnership with

Yahoo sports
Icon: Calcionews24

Calcionews24

·29 janvier 2026

Torna alla Juventus, ma non adesso: è il preferito di Spalletti per giugno

Image de l'article :Torna alla Juventus, ma non adesso: è il preferito di Spalletti per giugno

La strategia della Juve è tracciata. Spalletti ha fatto un nome preciso e Ottolini lo porterà alla Cortinassa. Arriva a giugno.

La Juventus di Luciano Spalletti sta attraversando un momento di forma smagliante, caratterizzato da un’identità tattica sempre più definita e da una risalita in classifica che ha riacceso l’entusiasmo della tifoseria bianconera. Il tecnico toscano è riuscito a costruire un ecosistema fluido, dove il talento dei singoli è al servizio di un collettivo dinamico e aggressivo. Tuttavia, nonostante i risultati premino il nuovo corso, Spalletti non ha mai smesso di indicare alla dirigenza l’ultimo tassello mancante per completare il suo mosaico: un riferimento offensivo dotato di una fisicità debordante. Nelle sue analisi post-partita, l’allenatore ha spesso evocato il “fattore Hojlund” come l’archetipo ideale del centravanti moderno. Spalletti cerca un giocatore capace di pulire i palloni sporchi, di fare a sportellate con i difensori centrali e di garantire quella profondità fisica che permetta a fuoriclasse come Kenan Yildiz di trovare spazi vitali tra le linee.


Vidéos OneFootball


Questa necessità è talmente sentita che, in diverse occasioni, il tecnico ha dovuto adattare elementi come Weston McKennie nel ruolo di riferimento aereo, definendolo paradossalmente uno dei migliori colpitori di testa a disposizione. Sebbene Jonathan David stia garantendo un rendimento realizzativo di altissimo livello (finalmente), la mancanza di un “battering ram” puro limita a tratti la capacità della squadra di risalire il campo sotto pressione. L’obiettivo del DS Marco Ottolini è dunque chiaro: assecondare le richieste del proprio allenatore portando a Torino un attaccante che unisca la potenza atletica alla qualità tecnica, trasformando la Juventus in una macchina da guerra totale capace di dominare ogni fase del gioco. E il profilo in questione ha già vestito la maglia bianconera.

Riescco Kolo Muani: la telefonata di Ottolini prepara il colpo estivo

In questo scenario di ricerca spasmodica della fisicità, il mercato bianconero si è improvvisamente infiammato nelle ultime ore. Secondo le ultime indiscrezioni circolate negli ambienti vicini alla Continassa, la Juventus ha effettuato un sondaggio concreto contattando gli agenti di Randal Kolo Muani. La prima chiamata esplorativa, stando a quanto dichiarato da De Blasis sul suo profilo X, è servita a tastare il terreno per un profilo che Spalletti stima profondamente, considerandolo l’interprete perfetto per la sua idea di calcio verticale e potente. Tuttavia, la realtà dei fatti impone una doverosa cautela per l’immediato: l’operazione appare estremamente complicata per la finestra di gennaio, poiché trattare nuovamente con il Paris Saint-Germain non sarebbe affatto semplice, specialmente considerando gli attuali equilibri economici della sessione invernale. Il nome del francese è però destinato a rimanere in cima alla lista dei desideri e potrebbe tornare prepotentemente di moda la prossima estate, confermandosi come il vero profilo richiesto da Spalletti per il futuro.

Image de l'article :Torna alla Juventus, ma non adesso: è il preferito di Spalletti per giugno

Riescco Kolo Muani: la telefonata di Ottolini prepara il colpo estivo – calcionews24.com (foto: profilo IG Kolo Muani)

Kolo Muani, pur non essendo un pivot statico tradizionale, garantisce un’esplosività atletica che farebbe fare un salto di qualità enorme all’attacco juventino. I dati della sua stagione 2025/2026 raccontano di un giocatore in piena maturità, seppur con poche gioie in Premier, capace di collezionare già 31 presenze e 9 reti con la maglia della Nazionale francese, numeri che ne certificano lo status internazionale. Nel corso di quest’anno, tra campionato e coppe, ha mostrato una duttilità rara, mettendo a referto gol e assist pesanti pur non essendo sempre impiegato come titolare fisso. La sua capacità di attaccare la profondità e di vincere i duelli fisici è proprio ciò che Spalletti desidera per completare il reparto. Sebbene il muro del PSG sembri invalicabile in queste ultime ore di gennaio, la Juventus ha gettato il seme per un’operazione che potrebbe sbocciare definitivamente a giugno, quando l’ormai certa uscita di Vlahovic aprirebbe lo spazio necessario per accogliere a Torino il nuovo padrone dell’area di rigore.

À propos de Publisher