Cagliarinews24
·7 avril 2026
Tragedia in Serie A: il Torino piange il piccolo Ismael

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Il Torino piange la scomparsa di un piccolo calciatore: un terribile incidente stradale è stato fatale
Ismael corre già altrove, forse su un campo immaginario dove il pallone non smette mai di rotolare. Indossa ancora quel completino granata che amava tanto, con il sorriso aperto che lo precedeva ovunque, anche nello spogliatoio.
Aveva solo otto anni, ma portava dentro un entusiasmo raro, una passione autentica per il calcio e per i colori del Toro che lo faceva sentire parte di qualcosa di grande. La sua scomparsa improvvisa ha lasciato un vuoto profondo, difficile da raccontare. Nel pomeriggio della domenica di Pasqua, una tragedia ha spezzato la sua giovane vita lungo l’autostrada A21. Ismael Pistis, piccolo calciatore della scuola calcio del Torino, è morto a seguito di un incidente che ha sconvolto non solo la sua famiglia, ma anche l’intera comunità sportiva granata.
Il club, colpito duramente dalla notizia, ha espresso il proprio dolore con parole cariche di commozione. “Il presidente Urbano Cairo e tutto il Torino Football Club, attoniti e profondamente addolorati per quanto accaduto, si stringono con affetto attorno alla famiglia Pistis nel ricordo del caro Ismael”, si legge nella nota ufficiale. Un messaggio che riflette il senso di smarrimento e di vicinanza che attraversa in queste ore l’ambiente granata.
Domenica, Ismael stava rientrando insieme al padre, Marco, in sella a una motocicletta. Poco distante, la madre Antonia li seguiva in auto. Il viaggio, che avrebbe dovuto concludere serenamente una giornata di festa, si è trasformato in pochi istanti in un dramma.
Probabilmente un’altra vettura ha urtato la moto, provocando la caduta e il tragico epilogo. Resta il ricordo di un bambino pieno di vita, innamorato del calcio e della sua squadra. Nei campi dove giocava, tra compagni e allenatori, Ismael aveva già lasciato un segno: quello di chi vive lo sport con gioia pura, senza filtri. Oggi quel campo sembra più vuoto, ma la sua energia continua a vivere nei racconti, nei gesti e nei silenzi di chi lo ha conosciuto. E mentre Torino si raccoglie nel dolore, l’immagine di Ismael resta sospesa: un bambino che corre felice, inseguendo un pallone, con il cuore pieno di sogni.
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