Zerocinquantuno
·17 avril 2026
Un quarto di finale europeo non è il palcoscenico per sperimentare, Italiano è parso sconfitto in partenza. L’Aston Villa fa un altro sport ma sei gol di scarto non dovevano esistere

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·17 avril 2026

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Aston Villa-Bologna 4-0: ecco le note liete e quelle dolenti in casa rossoblù relativamente al match disputato ieri al Villa Park.
PRO
Il rigore parato da Ravaglia – La questione Ravaglia sta prendendo delle pieghe assurde, addirittura ieri ho sentito dire che non avrebbe dovuto nemmeno esultare per il rigore parato vista la situazione complessiva, e che comunque il gol preso subito dopo è responsabilità sua. A mio avviso Federico ha fatto bene e lo voglio sottolineare, il 2-0 è arrivato perché Buendia è stato lasciato libero di tirare ad un metro dalla porta. Di sicuro poteva fare qualcosa in più sulla terza rete di Rogers (pure lui con tanto spazio a disposizione), coprendo meglio il primo palo, ma ormai i buoi erano già ampiamente scappati.
La nuova sfilza di errori – Si potrebbe semplicemente affermare che l’Aston Villa fa un altro sport, del resto è vero e lo sapevamo anche prima di ieri sera. Quello che mi dispiace è il 7-1 tennistico maturato tra andata e ritorno, perché le differenze di valori sono evidenti ma nel doppio confronto c’è stata anche una forte corresponsabilità del Bologna in gran parte delle 7 reti subite: va bene tutto, ma 6 gol di scarto proprio non dovevano esistere.
La gestione di Italiano su tutta la linea – Italiano aveva già fatto discutere con le sue dichiarazioni dopo l’andata («l’Aston villa è la squadra più accreditata alla vittoria finale»), poi alla vigilia del ritorno ha parlato di «missione impossibile»: ho sperato fosse una strategia comunicativa, invece a posteriori sembra che il mister sia partito praticamente già sconfitto. Ribadisco: sapevamo tutti che la qualificazione era già indirizzata in un certo modo, ma questo non giustifica comunque alcune sue scelte, soprattutto in difesa. Non si comprende l’esclusione di Heggem, sia perché è mancino che per il valore in sé del calciatore, né la scelta di giocare con Miranda a destra: Italiano ha provato a spiegare tale mossa, ma la realtà è che ha solo messo in difficoltà il ragazzo, il reparto e tutto il Bologna. Nel complesso l’impressione ricevuta è che la gara non fosse stata studiata e preparata bene, e persino il post a mio avviso è stato gestito male, perché forse dopo una serata del genere l’allenatore avrebbe potuto evitare di difendere il proprio operato nell’arco delle due stagioni, accogliendo il k.o. appena maturato con una rassegnazione che onestamente non mi aspettavo.
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