🎙️ Venezia, Antonelli: “Questa non è una categoria, ma un sogno da realizzare. Su Ambrosino…” | OneFootball

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·5 février 2026

🎙️ Venezia, Antonelli: “Questa non è una categoria, ma un sogno da realizzare. Su Ambrosino…”

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Filippo Antonelli, direttore sportivo del Venezia, ha parlato in conferenza stampa per fare il punto sul mercato invernale degli arancioneroverdi:

Il mercato è chiuso e il campionato non ci aspetta. Sono qui per parlare del presente e del futuro del Venezia. Intanto sabato abbiamo una sfida che ci misura, ci farà capire a che punto siamo. Abbiamo fatto questa sessione con la consapevolezza di avere una squadra competitiva e di avere un allenatore molto forte, con l’intento di lottare per riportare la squadra in Serie A. Il progetto tecnico nasce da più lontano: sapete che abbiamo lavorato con difficoltà all’inizio dell’anno, perchè è arrivata la retrocessione. Questo non è stato facile per i nuovi che arrivano e per noi, che dobbiamo capire come lavorare. Ringrazio lo staff e tutte le persone che mi hanno seguito, il gruppo dei proprietari, che mi hanno dimostrato fiducia, dandomi libertà di operare. Questo è il cambiamento più importante degli ultimi mercati. Abbiamo cercato di allestire una rosa competitiva per dare continuità e solidità, cercando di costruire qualcosa che duri nel tempo sia per i tifosi, che per fare vedere il Venezia come un club riconosciuto a livello nazionale e internazionale. Per fare questo abbiamo scelto una guida vincente come Stroppa, che ha dimostrato di saper valorizzare i giocatori e il trend positivo dei risultati sta dimostrando questo e, per questo motivo, abbiamo voluto inserire nuovi giocatori perchè pensiamo possano essere importanti per il presente e per il futuro. Abbiamo scelto di non smantellare la rosa: a volta per migliorare basta aggiungere alla qualità presente. Abbiamo lavorato anche su ragazzi giovani e occasioni di mercato, scegliendo di lasciarli a giocare. Stesso ragionamento per Fila, Condè e Altare. Il primo ha bisogno di continuità, il secondo e il terzo per recuperare dai brutti infortuni. Auguro buona fortuna ai ragazzi in prestito, perchè se giocano bene ne beneficerà il Venezia. Discorso diverso per Nicolussi Caviglia, che alla Fiorentina non ha trovato fortuna. Abbiamo cercato un progetto di continuità e col Parma si è trovata questa soluzione. La nostra speranza è che venga riscattato dal Parma.


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Ringrazio anche le persone che lavorano con me, i componenti del board e il presidente Niederauer, perchè insieme abbiamo cercato di costruire una squadra ambiziosa, con l’ambizione di essere importante. Avere una società che vuole crescere deve inorgoglire i tifosi, che sia nei momenti belli che in quelli brutti ci sono sempre stati. Da quando sono arrivato ho sempre cercato di creare un progetto durevole, sia dal punto di vista tecnico e sportivo, che dal lato economico, e di costruire un futuro importante. In questi giorni mi sono chiesto a che punto siamo e sono arrivato alla conclusione che molte cose sono cambiate, ma c’è ancora molto da fare. Non riguarda solo il campo, ma anche la società. Il nostro obiettivo deve essere quello di tornare a crescere.

Grazie al lavoro di Stroppa oggi la classifica ci sorride. Siamo arrivati lì grazie al duro lavoro e al sacrificio di questi mesi, con tre principi: il sacrificio, il lavoro duro e la cura dei dettagli. Troppo spesso sento dire che siamo i più forti, ma noi sappiamo che in alto ci siamo arrivati grazie al sacrificio e per rimanerci dobbiamo mantenere questo aspetto di mentalità. Questo discorso di mentalità è un concetto a cui tengo particolarmente: noi saremo i più forti solo quando raggiungeremo il traguardo. Questo lo dobbiamo fare per i tifosi. Lo dico sempre: il Venezia non è una categoria ma un sogno da realizzare.”

La società vuole crescere e, per questo, deve investire. Sono contento di essere arrivato a questo punto, due anni fa era impensabile. Abbiamo anticipato alcuni acquisti, che però non dipendono dalla categoria. Quasi tutti i giocatori sono di nostra proprietà. Con Altare abbiamo voluto tornare a metterlo in mostra per recuperare dall’infortunio. Ci stiamo aprendo rapporti con altre squadre di Serie B, non solo di Serie C.”

Ambrosino? Non è un rimpianto e se i tempi si allungano non possiamo aspettare. Ci siamo fiondati su un’alternativa che potesse darci opzioni diverse. Lauerbach ci dà caratteristiche che non abbiamo, sarà una nuova freccia sul nostro arco. Il mister troverà sicuramente soluzioni per farlo convivere con i nostri altri attaccanti. Non vogliamo più che si ripeta nel mercato tempi che si allungano, perchè l’anno scorso che abbiamo pagato caro”.

Offerte non ne ho ricevute. Interessamenti tanti, ma di comune accordo con la società e gli agenti dei calciatori si è deciso di tenere certi giocatori. Le problematiche iniziali sono state legate con alcuni rinnovi o di volontà di partenze. Sono cose che fanno perdere tempo, mentre noi abbiamo lavorato con ragazzi e agenti per tenere il gruppo di agosto fino alla fine dell’anno”.

Con Svoboda e Busio non ci siamo ancora fermati. Sono un po’ complicati, ma siamo in dirittura d’arrivo. Tra qui e pochi giorni vedrete che qualcosa arriverà. Siamo costantemente in attività. Abbiamo lavorato anche su Haps, a cui abbiamo presentato la nostra offerta. Non vedo problemi su questi argomenti. L’anno scorso si è detto che la società incidesse sulle scelte dell’allenatore legate ai giocatori in scadenza. Non ho mai pensato di mettere un ragazzo fuori rosa, non è la strada migliore per ottenere il risultato”.

Nella corsia avevamo individuato Felici nello scorso mercato, poi abbiamo cercato alternative, ma nulla ci è sembrato più forte dei giocatori che abbiamo. Pensiamo che Farji possa fare qualche partita dopo un percorso e ci aspettiamo molto da Haps, che può continuare a dimostrare di essere un giocatore importante per il Venezia. Con Ligue abbiamo fatto un investimento per il futuro”.

Farji? È da un po’ che lo seguivamo: il campionato norvegese finisce a dicembre, ma si disputa nel periodo estivo. Ringrazio la squadra scouting, che lavora intensamente per questo. Il mercato scandinavo offre opportunità più a gennaio che in estate”.

Bjarkason è in fase di recupero. Non sono medico, ma non penso ci vogliano settimane per recuperare. Ha avuto un problema al tendine dell’adduttore”.

La lotta alla promozione diretta? Il campionato è ancora lungo e nei prossimi 45 giorni ci saranno dieci partite. È ancora presto per dirlo”.

Il Frosinone è un’altra big di Serie B. Sarà una sfida che ci misurerà. Noi abbiamo l’ambizione di vincere tutte le partite. Sapevamo che all’inizio avremmo avuto difficoltà con Giovanni, ma sapevamo che avremmo potuto recuperare qualcosa per strada. Il lavoro di Stroppa è stato eccezionale. Non mi aspettavo facesse così, ma ci speravo”.

Con Vanoli la situazione è stata completamente diversa. Rispetto a quella siamo arrivati con più preparazione e pure il tecnico è più preparato alla sfida per cui è stato chiamato. Per ora, comunque, conta solo il presente“.

Conterà giocare una partita alla volta per arrivare all’obiettivo. Due anni fa siamo arrivati in A all’ultimo in una partita sofferta e combattuta. Con una promozione diretta ci sentiremo più pronti ad affrontare la categoria con gran parte di questo gruppo”.

Sicuramente la situazione rispetto al mio arrivo è migliorata, ma perchè il patrimonio dei giocatori è aumentato. Ci vuole molto tempo per sistemare definitivamente la situazione, anche per la società continua a investire per tornare in Serie A e rimanere stabile. Sicuramente sono stati investiti molti soldi a luglio e anche adesso per cercare di essere una squadra che non si trova in difficoltà nella sostituzione del calciatore. Abbiamo ancora i costi alti, ma bisogna essere preparati a saper sostenere determinate spese, altrimenti si arriva a quello che è successo tre anni fa. Ringrazio il gruppo dei proprietari che si stanno sforzando”.

C’è grandissima unione di intenti. Siamo contenti che si avvicinino nuovi investitori. Sicuramente il gruppo dei proprietari sarà importante.”

L’obiettivo è di essere stabili in Serie A, con uno stadio gestito dal Venezia. Questo può sicuramente essere un indotto importante per poter investire nella squadra. Dall’impianto non abbiamo novità.”

Il calcio non è solo fatto di giocatori che arrivano dalla Serie A. Si è scelto di andare su due profili giovani, che potevano aumentare il tasso qualitativo della squadra ed entrare in una competizione sana. Abbiamo sostituito Fila con un attaccante più in forma e più pronto. Magari per migliorare basta aggiungere qualità diverse”.

Johnsen? È un giocatore importante, farà bene a Palermo. Non sono per far tornare un giocatore che è stato venduto. Stroppa non mi ha chiesto giocatori in particolare, mi parla solo di caratteristiche. Condividiamo tutto e non mi ha domandato niente in particolare. Lo conosco: vi assicuro che se non gli fosse piaciuta la squadra non sarebbe venuto”.

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