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·8 avril 2026
đïž Venezia, Schingtienne: "Siamo primi, ma non facciamo calcoli. Giochiamo un bel calcio"

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Joel Schingtienne, difensore del Venezia, ha parlato in conferenza stampa in vista della gara esterna contro la Virtus Entella.
âSiamo nella migliore posizione in cui potremmo essere. Dobbiamo continuare a fare tutto quello che abbiamo fatto fino ad ora continuando a pensare in maniera positivaâ.
âNon abbiamo iniziato a fare conti. Dobbiamo sempre pensare partita per partita, perchĂš tutto Ăš nelle nostre mani. Vogliamo vincere tutte le prossime partiteâ.
âDelle tre dietro di noi non ho preferenze. Stiamo vivendo un bellissimo campionato, tutte le squadre sono ravvicinateâ.
âLa cosa piĂč importante Ăš giocare, perchĂš dĂ fiducia. Giochiamo un bel calcio, i difensori sono coinvolti. Mi fa piacere essere cosĂŹ importanteâ.
âAbbiamo grandi giocatori. Il progetto Ăš importante, ne abbiamo parlato da poco con il presidente".
âContro la Juve Stabia non era facile, era anche molto caldo. Uno dei nostri obiettivi era di finire in vantaggio di un gol e nella ripresa abbiamo fatto il terzo gol. Siamo molto contenti cosĂŹâ.
âMi piace giocare con loro. Mi trovo molto bene, hanno molta esperienza nella categoria, cosa che ci permette di trovare una connessione. Imparo sempre di piĂč quando gioco insieme a loroâ.
âSono molto contento di aver toccate le 50 presenze qui. Quest'anno ho giocato tanto e sono stato fortunato per non aver avuto problemi fisici. Nel corso di questa stagione, credo di essere migliorato nei duelli e nella partecipazione offensivo, mentre credo di poter migliorare con il mancinoâ.
âSabato sarĂ sicuramente una partita difficile. La Virtus Entella hanno sempre fatto bene lĂŹ, noi dobbiamo essere pronti ad preparare bene quella partita lĂŹâ.
âLa mia prima partita in Italia non Ăš stata semplice. Ho sicuramente imparato molto da quando sono arrivato e, nel caso dovessimo tornare in Serie A, mi sentirĂČ piĂč pronto ad affrontarlo con una diversa fiducia. Mi sono dovuto adattare al modo di difendere in Belgio, ad ogni modo ho imparato a giocare in questo modoâ.
âAll'inizio abbiamo avuto qualche difficoltĂ , perchĂš dovevamo conoscerci meglio. Giocare insieme ci ha fatti abituare al nuovo modo di essere, quello Ăš stato l'avvio di un percorso. Una volta vinta la prima trasferta abbiamo rotto l'argine, forse Ăš stata quella la svoltaâ.
âNon possiamo dire che ci aspettassimo di fare cosĂŹ bene, ma eravamo sicuramente consapevoli delle nostre qualitĂ , che sono emerse da subitoâ.
âNazionale? Certo che mi piacerebbe farci parte. Non Ăš questo il momento di pensare a questa cosa, perchĂš sono molto concentrato sul Veneziaâ.









































