Vivarini a <i>PianetaBari</i>: “Maita un soldato, Simic e Oliveri da Serie A. L’addio? Si poteva fare quanto costruito a Catanzaro. Sulla Carrarese…” | OneFootball

Vivarini a <i>PianetaBari</i>: “Maita un soldato, Simic e Oliveri da Serie A. L’addio? Si poteva fare quanto costruito a Catanzaro. Sulla Carrarese…” | OneFootball

In partnership with

Yahoo sports
Icon: PianetaBari

PianetaBari

·26 mars 2025

Vivarini a <i>PianetaBari</i>: “Maita un soldato, Simic e Oliveri da Serie A. L’addio? Si poteva fare quanto costruito a Catanzaro. Sulla Carrarese…”

Image de l'article :Vivarini a <i>PianetaBari</i>: “Maita un soldato, Simic e Oliveri da Serie A. L’addio? Si poteva fare quanto costruito a Catanzaro. Sulla Carrarese…”

La sosta è ormai alle spalle e il Bari si avvicina a passi spediti all’ostica gara contro la Carrarese, in programma domenica pomeriggio. La sfida contro i toscani evoca ricordi particolari: prima del match d’andata l’unico precedente era legato alla partita del campionato 2019-2020, valevole per la semifinale dei playoff di Serie C, in cui i biancorossi la spuntarono all’ultimo secondo dei supplementari con un gol di Simone Simeri. Di quell’incontro, e del momento attuale dei galletti, abbiamo parlato con Vincenzo Vivarini, che quel giorno era in panchina al San Nicola. Domani mattina sarà online la seconda parte dell’intervista.

Da oggi ci trovate anche su WhatsApp. Unitevi al nostro canale per restare sempre aggiornati con contenuti esclusivi, news, approfondimenti e tanto altro sul Bari. CLICCA QUI PER ISCRIVERTI.


Vidéos OneFootball


Image de l'article :Vivarini a <i>PianetaBari</i>: “Maita un soldato, Simic e Oliveri da Serie A. L’addio? Si poteva fare quanto costruito a Catanzaro. Sulla Carrarese…”

Copyright: SSC Bari

Le parole del tecnico

Salve Vivarini. Partiamo dal Bari attuale: può arrivare ai playoff? Come valuta il lavoro di Longo? «Giudicare una squadra dall’esterno non è semplice. Ho seguito molto il campionato perché sto osservando tutte le formazioni, e il Bari, a maggior ragione, mi è rimasto nel cuore. Ha avuto un’alternanza di risultati, ma in un campionato come la Serie B questo è normale. Ha una sua fisionomia, è molto attento alla fase difensiva, ma ha avuto qualche problema davanti, altrimenti avrebbe potuto conquistare qualche punto in più».

A centrocampo spicca Maita, che proprio lei ha voluto a Bari… «Lui è un ragazzo molto applicato, un vero “soldato”, di quelli che seguono le idee di calcio e le comprendono. Ora ha maturato esperienza e ha avuto una sua crescita personale. Quando lo scelsi, lo presi perché era solido e proiettato a giocare la palla. Ha confermato queste qualità e poi ha aggiunto anche qualcosa in più».

A Catanzaro ha allenato anche Oliveri. Se l’aspettava così determinante? «Già l’anno scorso ha fatto benissimo, ma davanti aveva Situm, che è un altro grande giocatore. Giustamente il direttore lo ha portato a Bari, e anche lì ha fatto benissimo. Ha forza fisica, gamba e colpi, gli mancava solo un po’ più di continuità. Può valere la Serie A».

In passato ha avuto modo di lavorare anche con Simic. «Per me anche lui è un giocatore da Serie A, sia per le doti fisiche che per la tecnica. Doveva migliorare nella concentrazione, e credo che adesso sia cresciuto molto. È una risorsa fondamentale per il Bari: avere difensori come lui e Vicari significa poter contare su elementi di assoluta qualità».

La Carrarese e i ricordi di Vivarini

Veniamo alla partita contro la Carrarese. Che squara dovranno aspettarsi i biancorossi? «Loro si sono adattati molto bene al campionato, spinti da una grande motivazione, essendo neopromossi. Sono una squadra fisica, il loro gioco è efficace anche se poco spettacolare, e sarà sicuramente una battaglia. Secondo me interpretano al meglio il calcio di Serie B, senza fronzoli ma con tanta sostanza. Sarà una gara dura, ma il Bari ha qualcosa in più».

La Carrarese evoca ricordi particolari, come quella semifinale playoff del 2020.. «Quello è stato un periodo particolare, perché venivamo da due mesi di inattività. È il mio grande rammarico: c’erano tutti i presupposti per lottare con la Reggina e affrontare meglio i playoff, ma una sosta così lunga ha pesato molto su una squadra strutturata fisicamente come la nostra, con diversi elementi esperti. Ricordo che contro la Carrarese abbiamo sofferto molto dal punto di vista atletico».

Dopo la finale con il Bari è arrivata la separazione. De Laurentiis ha detto che esonerare Vivarini è stato uno dei suoi più grandi errori. Ne avete riparlato? «Adesso tornare indietro non ha senso. Nel calcio le scelte si fanno, le compio io così come i direttori. Dentro di me ho provato tantissima amarezza per quella finale persa, ma ripeto: a Catanzaro accadde la stessa cosa. Perdemmo la semifinale in malo modo, c’era grande delusione, ma l’anno dopo ripartimmo più forti e facemmo un campionato straordinario. Per me si poteva costruire qualcosa di simile a quanto fatto a Catanzaro. Ma parlarne ora non ha più senso».

Image de l'article :Vivarini a <i>PianetaBari</i>: “Maita un soldato, Simic e Oliveri da Serie A. L’addio? Si poteva fare quanto costruito a Catanzaro. Sulla Carrarese…”

Copyright: SSC Bari

À propos de Publisher