Juventus FC
·3 avril 2026
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Le bianconere scenderanno in campo nella giornata di domani, sabato 4 aprile 2026 alle ore 12:30, in trasferta contro la Fiorentina. Un nuovo confronto contro la formazione viola, a meno di una settimana dall'ultimo confronto valso per il ritorno della semifinale di Coppa Italia.
Di seguito le parole di Massimiliano Canzi alla vigilia della sfida contro le toscane valida per la diciottesima giornata di Serie A Women.
GLI ASPETTI POSITIVI DELL'ULTIMO MATCH
«Contro la Fiorentina, in Coppa Italia, mi è piaciuta molto la capacità delle ragazze di vincere i duelli, ha fatto la differenza in fase di non possesso, e poi la buona propensione alla verticalizzazione immediata. Quest'ultimo è un aspetto che ci ha contraddistinte e caratterizzate per lunghi tratti della scorsa stagione, mentre quest'anno abbiamo fatto un po' fatica a svilupparlo. Nel complesso, dunque, devo dire che nell'ultima gara disputata ho visto una squadra molto centrata su quello che avevamo provato in settimana».
NUOVAMENTE LA FIORENTINA
«Incontrare la stessa squadra è potenzialmente "una trappola" perché non bisogna pensare — e non credo che nessuna delle ragazze lo faccia — che visti i risultati delle ultime due partite contro di loro, a distanza di poco tempo, l'esito finale sia scontato. Anzi, a maggior ragione troveremo una squadra con il dente avvelenato e con la voglia di dimostrare tutto il proprio valore. Aggiungo, però, che con tutto il rispetto verso tutte le avversarie da noi affrontate, siamo sempre padrone del nostro destino. Quindi, nel momento in cui riusciamo a tenere l'intensità alta e ad approcciare le partite nel modo giusto arriviamo al risultato».
UNO SGUARDO ALLA CLASSIFICA
«Sicuramente in questo finale di stagione conterà ancora di più il fatto di rendersi conto di dove possiamo migliorare; sono tranquillo a riguardo perchè il gruppo è pienamente cosciente di questo aspetto. Sappiamo benissimo che la corsa per la Women's Champions League è apertissima, di conseguenza dobbiamo tenere sempre alta l'asticella dell'attenzione. Allo stesso tempo mi sento di dire che, come dobbiamo assolutamente guardarci indietro, possiamo anche rivolgere lo sguardo alla posizione immediatamente prima della nostra – occupata dall'Inter –, attualmente a cinque lunghezze di distanza».









































