Zappi, il presidente dell’AIA rompe il silenzio sull’inibizione: «Ho grande fiducia. Inchiesta arbitri? Ho mandato un messaggio a Rocchi e Gervasoni» | OneFootball

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·28 avril 2026

Zappi, il presidente dell’AIA rompe il silenzio sull’inibizione: «Ho grande fiducia. Inchiesta arbitri? Ho mandato un messaggio a Rocchi e Gervasoni»

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Il presidente dell’AIA, Antonio Zappi, ha parlato al suo arrivo nella sede del CONI prima dell’audizione al Collegio di Garanzia per l’inibizione

Giornata rilevante al CONI, dove è in corso l’udienza davanti al Collegio di Garanzia sul ricorso presentato da Antonio Zappi, presidente dell’AIA, contro l’inibizione di 13 mesi. Il collegio, presieduto da Gabriella Palmieri, dovrà pronunciarsi sulla sanzione decisa dal Tribunale Federale Nazionale della FIGC lo scorso 22 gennaio.

La vicenda riguarda le presunte pressioni che, secondo l’accusa, sarebbero state esercitate nei confronti degli associati Ciampi e Pizzi per favorire l’ascesa di Orsato e Braschi. Arrivando al CONI, Zappi ha espresso fiducia nel giudizio, sostenendo di essere accusato di atti non commessi o comunque non rilevanti sul piano disciplinare.


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Il presidente dell’AIA ha parlato anche dell’inchiesta della Procura di Milano sul mondo arbitrale, ribadendo vicinanza e solidarietà a Gianluca Rocchi e Paolo Gervasoni. Zappi ha spiegato di aver informato gli organi competenti appena ricevuta la segnalazione, auspicando una rapida conclusione dell’indagine e respingendo l’immagine di un mondo arbitrale completamente lacerato.

AUDIZIONE – «Uno sportivo affronta le partite che gioca sempre con fiducia e grande speranza. Da dove nascono? Chi è accusato di atti che non ha commesso, o disciplinarmente non rilevanti, ha la speranza di incontrare un giudice che lo riconosca».

INCHIESTA ARBITRI – «Ho mandato un messaggio a Rocchi e Gervasoni, sono vicino e solidale con loro. Appena ho ricevuto la segnalazione che ci fosse qualcosa ho informato gli organi competenti. Io sono inibito ma c’è un aspetto umano. L’indagine è in corso, mi auguro si risolva in fretta. Credo che a volte la volontà di descrivere il mondo arbitrale come dilaniato sia per interessi estranei al mondo arbitrale stesso, ma non sono convinto corrisponda alla realtà».

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