Zazzaroni su Milan Juve: «Non riuscivo a non pensare ai tifosi che avevano pagato 139 euro» | OneFootball

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·27 avril 2026

Zazzaroni su Milan Juve: «Non riuscivo a non pensare ai tifosi che avevano pagato 139 euro»

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Zazzaroni nel suo editoriale sul Corriere dello Sport parlando di Milan-Juventus si è espresso in maniera molto aspra sul match giocato a San Siro

Milan-Juventus era forse la partita più attesa della 34esima giornata di Serie A. Un big match che però deluso ogni aspettativa. Uno scialbo 0-0 privo di particolari emozioni (salvo un gol annullato e una traversa). Sulla gara si è espresso così Ivan Zazzaroni nel suo editoriale al Corriere dello Sport citando la cifra spesa dai tifosi per andare allo Stadio:

NON RIUSCIVO A NON PENSARCI «Seguendo Milan-Juve non riuscivo a non pensare ai tifosi che avevano pagato 139 euro una curva, secondo anello, ma anche alla valanga di merda che un’indagine al di sotto di ogni sospetto ha scaricato su Gianluca Rocchi. Non ho una grande considerazione della categoria arbitrale e devo dire che i fatti mi danno troppo spesso ragione. Ci sono anche quelli bravi, certo, ma la maggioranza degli approdati al “professionismo” è composta da soggetti vittime del loro narcisismo ai quali un giorno apparve l’arcangelo Agnolin invitandoli a fischiare tanto e a estrarre cartellini. Con il passare delle stagioni, però, quella che era una vocazione si è trasformata per tanti in un lavoro di irrinunciabili visibilità e guadagni con annessi (e connessi) gli elementi e le distorsioni di un mestiere vero e proprio».


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NORMALE E UN PO’ SADICO «Prendersela con Rocchi è normale e anche un po’ sadico , essendo lui il designatore, ovvero il volto riconoscibile della categoria. Di una categoria che avrebbe dovuto essere rifondata 5 anni fa dopo lo scandalo D’Onofrio e che non ha saputo gestire la ripartenza e la novità del Var finendo per farsi con fondere da malumori, pressioni e interessi. Rocchi si è subito autosospeso e credo che abbia deciso di chiudere col mondo arbitrale. «Lotter ò con tutto me stesso per la persona, non per il designatore», gli hanno sentito dire. Spero che da questa vicenda esca pulito (per me lo è): il più grosso errore che ha commesso è stato quello di credere di poter sopravvivere a una faida tra clan . Il settore, un autentico verminaio».

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