Zielinski al 90' fa impazzire San Siro: Inter-Juventus 3-2 | OneFootball

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·14 février 2026

Zielinski al 90' fa impazzire San Siro: Inter-Juventus 3-2

Image de l'article :Zielinski al 90' fa impazzire San Siro: Inter-Juventus 3-2

Sfiniti di gioia, increduli per l'andamento del match, impazziti al gol di Zielinski, senza voce in fondo a un altro Inter-Juventus da annali. Senza schemi, come l'anno passato. Questa volta, però, vince l'Inter. Lo fa con cuore e un pizzico di follia, sempre in bilico tra il dominio del match e una squadra ospite capace di tornare in partita nonostante gli svantaggi, nonostante l'inferiorità numerica. è successo di tutto, difficile mettere tutto in fila: autogol, gol, doppi pali, miracoli incredibili, occasioni svanite, momenti di abbattimento e altri di delirio totale. Come al gol di Piotr Zielinski: un sinistro rasoterra a fulminare Di Gregorio, che fino al 90' aveva negato più volte il gol ai nerazzurri. Un momento di estasi collettiva: il mister in ginocchio sul prato di San Siro, la squadra ad abbracciare il polacco, San Siro impazzito. Tre punti pesantissimi, in un match che era appunto iniziato con l'autogol di Cambiaso e che è proseguito con l'1-1 dello stesso terzino, poi con il rosso a Kalulu, prima di una ripresa tutta all'assalto. Il gol di Esposito, il pari di Locatelli, prima del sigillo tanto atteso. LA PARTITA Corre verso la bandierina, sventola la maglia nerazzurra con una mano, come un vessillo. Libera la sua gioia e quella di tutta l'Inter. E' il novantesimo e Piotr Zielinski corre ebbro di felicità, scaccia tutte le ombre da un San Siro che trabocca di entusiasmo. E' l'epilogo di un'Inter-Juve da ricordare, per tanti motivi. Una partita nata con uno spartito che poi è saltato per aria, per mille motivi. E che si è conclusa nella maniera più imprevedibile e dolce per i colori nerazzurri. Tutto comincia con una Juventus molto reattiva, che prova un dominio del gioco e una aggressione alta. Un avvio che dura poco: l'Inter prende il comando delle operazioni. Al 17' il vantaggio arriva naturale: bella manovra, cross basso di Luis Henrique e deviazione nella propria porta di Cambiaso. Autogol, nella stessa porta dell'autorete di Gatti nel febbraio 2024. La Juve è viva, ha nelle incursioni di McKennie un'arma tagliente. Il pari arriva al 26', su un pallone dalla destra che attraversa l'area e trova l'inserimento puntuale proprio di Cambiaso: 1-1 e tutto da rifare. L'Inter si ributta in avanti, con qualità e tanti uomini. Thuram inventa di tacco per Zielinksi, il cui scavino viene salvato sulla linea da Bremer. Sucic è sugli scudi, domina nei dribbling e nelle azioni create. Quello che succede al 42' ha dell'incredibile e di fatto incide su tutto il match. Di Gregorio salva sul colpo di testa di Thuram con un riflesso pazzesco, poi Bastoni devia la palla che colpisce entrambi i pali ed esce! Da non crederci. Sul ribaltamento di fronte la Juve riparte, l'Inter recupera, Bastoni viene steso da Kalulu che, già ammonito, viene espulso. La ripresa con la Juventus in 10 e l'Inter all'arrembaggio. C'è Carlos per Bastoni, mentre nella Juve Holm prende il posto di Conceiçao, con i bianconeri che schierano un 4-4-1. Anche nell'area dell'Inter succede di tutto, sintomo di un match completamente imprevedibile: prima Cambiaso fa tutto il campo e arriva in area, tiro respinto da Sommer, McKennie non calcia e cerca un compagno, poi doppio tiro di Miretti e McKennie, due risposte del portiere nerazzurro. Insomma, c'è vita, da una e dall'altra parte. L'Inter saluta il ritorno in campo di Calhanoglu (per Barella, altro ritorno) e il turco inizia a colpire dalla distanza. La sfida è aperta con Di Gregorio, che nega un gol strepitoso al numero 20. La Juve ha la forza per ripartire, mentre l'Inter si ammassa in avanti. Thuram sfiora l'incrocio, le conclusioni da fuori sono tante (a fine partita saranno 21 i tiri). Al 76' il gol di Esposito: solita perfetta parabola da sinistra di Dimarco, torsione aerea del centravanti e gol stupendo all'incrocio. Tripudio nerazzurro, tutti addosso al centravanti, entrato al centro di un tridente pesantissimo con Thuram e Lautaro. Uno sforzo ripagato ma non sufficiente. La Juve si butta in avanti con Boga e Openda e all'83' segna il 2-2 con un bel destro di Locatelli. San Siro incredulo, ma l'Inter non ha finito le energie. Altro assedio, obbligato. Ripartono i tentativi da fuori, Di Gregorio fa il fenomeno su Bisseck ma nulla può al 90' sul sinistro rasoterra di Zielinski. Il gol arriva al 90', poi un lungo recupero, tra duelli e ripartenze. Basta così, ha vinto l'Inter.

INTER-JUVENTUS 3-2 | TABELLINO

Marcatori: 17' aut. Cambiaso (J), 26' Cambiaso (J), 76' Esposito (I), 83' Locatelli (J), 90' Zielinski (I)


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INTER (3-5-2): 1 Sommer; 31 Bisseck, 25 Akanji, 95 Bastoni (30 Carlos Augusto 46'); 11 Luis Henrique (94 Esposito 66'), 23 Barella (20 Çalhanoglu 54'), 7 Zielinski, 8 Sucic (17 Diouf 66'), 32 Dimarco; 9 Thuram (14 Bonny 86'), 10 Lautaro. A disposizione: 12 Di Gennaro, 13 J. Martinez, 6 De Vrij, 15 Acerbi, 16 Frattesi, 22 Mkhitaryan, 36 Darmian, 43 Cocchi. Allenatore: Cristian Chivu.

JUVENTUS (4-3-3): 16 Di Gregorio; 15 Kalulu, 3 Bremer, 6 Kelly, 27 Cambiaso (20 Openda 78'); 22 McKennie, 5 Locatelli, 21 Miretti (8 Koopmeiners 61'); 7 Conceiçao (2 Holm 46'), 30 David (32 Cabal 61'), 10 Yildiz (13 Boga 75'). A disposizione: 1 Perin, 23 Pinsoglio, 4 Gatti, 11 Zhegrova, 17 Adzic, 18 Kostic. Allenatore: Luciano Spalletti.

Ammoniti: Bastoni (I), Barella (I), Calhanoglu (I), Zielinski (I). Espulso: Kalulu (J) al 41' per doppia ammonizione. Recupero: 2' - 5'. Arbitro: La Penna Assistenti: Meli-Alassio IV ufficiale: Doveri VAR: Chiffi AVAR: Abisso SQUALIFICATI Inter: - Juventus: -

DIFFIDATI Inter: Barella, Çalhanoglu Juventus: Locatelli, McKennie

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