đŸ—Łïž Zielinski: “Grande rapporto con Inzaghi, Chivu persona speciale! Auguro il meglio al Napoli, ma ora voglio lo Scudetto con l’Inter” | OneFootball

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·11 avril 2026

đŸ—Łïž Zielinski: “Grande rapporto con Inzaghi, Chivu persona speciale! Auguro il meglio al Napoli, ma ora voglio lo Scudetto con l’Inter”

Image de l'article :đŸ—Łïž Zielinski: “Grande rapporto con Inzaghi, Chivu persona speciale! Auguro il meglio al Napoli, ma ora voglio lo Scudetto con l’Inter”

Piotr Zielinski, centrocampista dell’Inter, ha concesso una lunga intervista al Corriere dello Sport in cui ha avuto modo di parlare del suo addio al Napoli e della rinnovata fiducia ritrovata in nerazzurro. Di seguito le dichiarazioni piĂč rilevanti.

CITTA’ ITALIANE – “Anche se ù l’ultima città, a Milano ù nata mia figlia e quindi mi rimarrà sempre nel cuore. Napoli, dove ho vissuto 8 anni, ù meravigliosa. Il clima ù fantastico. Ai tempi di Empoli, invece, non abitavo ancora con mia moglie, ma quando mi raggiungeva giravamo per la Toscana, e abbiamo scoperto luoghi incantevoli. A Udine sono arrivato da ragazzino: ù stato il posto ideale per un giovane che pensava solo a crescere e migliorare“.


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INTER – “Dopo una prima stagione in cui non avevo dimostrato il meglio di me, ho capito che avrei dovuto correggere qualcosa, sia sotto l’aspetto fisco sia sotto quello mentale. Ho cominciato io e poi ho trovato un nuovo staff che ha saputo valorizzare le mie qualità“.

INZAGHI E CHIVU – “In realtà, ho avuto un gran rapporto anche con Inzaghi. È stato tra quelli che mi hanno voluto qui. Mi dispiace non aver potuto dare il mio contributo. Su Chivu posso dire che per me ù una persona speciale. Quando ù arrivato, ero ancora infortunato: mi ha parlato, mi ha dato fiducia, facendomi capire di voler puntare su di me. Ho lavorato per recuperare il prima possibile. Lui conosceva le mie doti, ma voleva vederle in ogni allenamento. Sono contento che sia diventato l’allenatore dell’Inter“.

SITUAZIONE CALCIO ITALIANO – “È una situazione difficile da comprendere. Pensando alla Nazionale, a mio avviso le qualità non mancano. Forse qualcuno ha avvertito la pressione, dopo le due qualificazioni precedenti mancate. Peraltro, conosco bene Gattuso. E i miei compagni qui all’Inter ne hanno tutti parlato molto bene: anche lui ù una persona veramente speciale, di cuore, che avrebbe voluto fortemente portare l’Italia negli Usa“.

SCUDETTO – “Napoli, ma anche Milan e la stessa Juve hanno grandi valori. Sono tutte squadre con tanti campioni ed elementi di qualitĂ , oltre ad essere guidate da allenatori di eccellente livello, che hanno giĂ  dimostrato di saper vincere. Non si puĂČ mai stare tranquilli, anche se sei davanti. Vincere superando il Napoli? Per me non cambia nulla. PerchĂ© adesso gioco nell’Inter e mi interessa solo essere primo, a prescindere da chi ci sia alle spalle. Poi Ăš chiaro che io voglia bene al Napoli. Sono stato lĂŹ 8 anni e auguro loro il meglio. Ma ora penso soltanto all’Inter“.

ANCORA SCUDETTO – “Mancano 7 partite
 Faremo di tutto per vincerlo. Siamo in ottime condizioni. Dopo la sosta, tra gli allenamenti e la gara contro la Roma, si ù visto subito che qualcosa ù cambiato. Sono tutti tornati con la giusta carica. E chi era reduce da una delusione con la sua nazionale, l’ha messa da parte”.

CONFRONTO – “Sono momenti sempre preziosi. Avevamo la necessità di confrontarci. Ci siamo detti che, per vincere davvero, avremmo dovuto cambiare la marcia e accelerare. Le delusioni in nazionale devono trasformarsi in carica supplementare per conquistare lo scudetto. Vincere ù l’obiettivo che abbiamo in testa sin dall’inizio della stagione”.

GRUPPO – “Sono stato accolto al meglio e non Ăš stato difficile integrarsi. Vero che lo scorso anno ho avuto alcuni problemi, non con i miei compagni perĂČ. Veniamo da tante nazioni diverse, ma sembra di essere in una famiglia”. 

CHAMPIONS LEAGUE – “In realtĂ  non lo so. Voglio mettere in chiaro che non abbiamo sottovalutato il BodĂž/Glimt. Tutti avevamo in mente le loro vittorie con Atletico e City. C’ù stata la questione del campo in Norvegia, ma sicuramente avremmo potuto fare di piĂč. Nel ritorno, a San Siro, eravamo convinti di rimontare e invece
 Purtroppo fa parte del calcio“.

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