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·23 April 2026
Abatantuono in esclusiva a Milannews24: «Dopo la vittoria contro l’Inter io credevo che potessimo lottare per lo scudetto. Su Allegri…»

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Diego Abatantuono, celebre attore e noto tifoso del Milan, ha commentato il momento delicato ma positivo dei rossoneri dopo la sofferta vittoria di domenica contro il Verona. L’artista milanese, da sempre vicino ai colori rossoneri, ha analizzato la situazione del club in un’intervista esclusiva rilasciata a Milannews24, soffermandosi su prestazioni, prospettive e identità della squadra.
Ciao Diego, partiamo da un’analisi del momento del Milan dopo la soffertissima fondamentale vittoria contro il Verona che pare aver blindato il posto Champions…
«Io vorrei fare un passo indietro. Il Milan viene da due-tre anni, da quando è andato via Pioli, in cui la gestione è stata totalmente incomprensibile. Io vorrei sapere a chi è venuto in mente, ad esempio, di dare Kalulu alla Juve. Vorrei sapere chi ha comprato questi attaccanti le spese per i quali, sommati, fanno venire fuori la spesa che serve per prendere Kane o altri giocatori. Quindi dopo Pioli c’è stato un tracollo per il pubblico, non economico per loro. Quando è andato via Maldini è stato un disastro per tutti anche se poi i tifosi vanno regolarmente allo stadio, io pago l’abbonamento, quindi probabilmente siamo dei fessi. E’ come fare dei film molto molto brutti uno dietro l’altro e la gente continua ad andare al cinema. Dopo questi due anni con due allenatori così così è arrivato Allegri che perlomeno ha capito che aveva una squadra modesta e ha impostato la squadra in modo da esaltare soprattutto la fase difensiva, non prendendo gol. Partite molto noiose salvo rare eccezioni, le ultime tre partite nonostante la vittoria contro il Verona sono state bruttissime, ma con questo step che c’è stato nella conduzione tecnica della squadra. I nostri giocatori sono molto altalenanti come rendimento e Allegri alla fine ha fatto ciò che conta: i punti. E quando fai i punti non puoi dargli torto. La differenza vera si dovrà vedere il prossimo anno. Questo ancora in corso è stato un anno di oblio dove un allenatore bravo è riuscito a portare una squadra mediocre, per esempio oltre a Kalulu non c’è più neanche Theo Hernandez e questo fa la differenza, soprattutto se poi lo sostituisci con Estupinan… Tirando le somme quest’anno sono soddisfatto solo perchè grazie alla Champions possono essere acquistati giocatori più forti e spero in linea con i desiderata del tecnico».
Quindi te, nonostante manchi ancora la matematica, consideri la Champions League virtualmente conquistata?
«Lo spero. Dopo la vittoria contro l’Inter io credevo che potessimo lottare per lo scudetto, anche se chiaramente sarebbe stato comunque molto difficile. Certo poi perdi con Lazio e Udinese… Spero quindi nella Champions anche perchè di base a parte Tare non vedo grosso acume nella nostra dirigenza. Speriamo che lui e Allegri rimangano. Tare è uno dei migliori che il Milan potesse prendere come DS ma anche in questo caso la società ha sbagliato le tempistiche: uno così capace andava preso prima. Si può fare un parallelo con Gasperini alla Roma: se arriva un grande tecnico ma non gli compri nessuno puoi solo cercare di fare il massimo ed è quello che Allegri ha fatto».
Un tema molto dibattuto in casa Milan, come sempre, è quello relativo a Leao, che peraltro quest’anno ha giocato anche in un ruolo diverso dal solito, ovvero come centravanti. Lo terresti in rossonero?
«Leao è un giocatore che si spegne molto di più di quando si accende. Ha giocato da attaccante centrale perchè abbiamo comprato tre punte non buone. Se noi continuiamo a comprare quelli che stanno in panchina nelle altre squadre bisogna sempre riesumarli ma questo miracolo non può avvenire sempre. Quindi Leao si è tolto il peso della colpa, diciamo, perchè è stato messo in un ruolo non suo. Leao certamente non è uno qualunque, nonostante i difetti. Venderlo? Se lo vendi adesso ti danno 40mila lire, è il momento meno adatto. Andava venduto magari qualche anno fa quando si poteva incassare una cifra sicura. Certo, darlo via per prendere giocatori come Gimenez o Fullkrug, che io non avevo mai sentito, è meglio tenerselo. Leao col suo atteggiamento indisponente, che è inequivocabile, farebbe incazzare anche Don Mazzi o Padre Pio però nonostante questo lo terrei a patto di prendere un centravanti e di rimettere Leao in fascia. E poi vorrei dire un’altra cosa…».
Langsung


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