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·14 Juni 2026
Adzic tra gli obiettivi del Cagliari! Ecco come si adatterebbe al modulo di Pisacane. I dettagli

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Il nome di Vasilije Adžić è diventato uno dei più caldi per il mercato del Cagliari. Il giovane talento montenegrino classe 2006 è stato proposto alla società rossoblù per favorire una crescita graduale e costante. Di proprietà della Juventus, il ragazzo viene visto come una straordinaria opportunità di rilancio temporaneo in Sardegna, sebbene la concorrenza di Lecce, Sassuolo e Frosinone sia decisamente folta.
Nato calcisticamente come trequartista naturale, il montenegrino spicca per doti fisiche (1,85 m di altezza) e tecniche fuori dal comune che ne fanno un giocatore moderno e associativo. La sua struttura muscolare, abbinata a un baricentro che gli permette di difendere la palla con il corpo, si sposa perfettamente con una notevole visione di gioco e una spiccata pulizia nel primo controllo. La sua grande duttilità tattica gli permette di agire con efficacia anche nel ruolo di mezzala offensiva: ama ricevere il pallone negli spazi intermedi, girarsi rapidamente per puntare la difesa e servire passaggi filtranti millimetrici, senza disdegnare la conclusione dalla media distanza grazie a un tiro potente e preciso con entrambi i piedi.
Negli schemi tattici di Fabio Pisacane, fresco di rinnovo contrattuale con il club sardo fino al 2028, il classe 2006 potrebbe trovare la sua ideale collocazione calcistica sia in un 4-3-3 iper-offensivo come mezzala di spinta, sia all’interno delle varianti d’attacco del 3-4-2-1, dove andrebbe a occupare lo spazio tra le linee come sottopunta per inventare e rifinire l’azione.
Nonostante la giovanissima età, il centrocampista offensivo vanta già un percorso d’eccellenza che lo ha consacrato come uno dei pezzi pregiati del panorama europeo. Arrivato in Italia alla Juventus, nell’ultima stagione (2025/2026) ha collezionato complessivamente 17 presenze e 1 gol tra tutte le competizioni, trovando la via della rete nel rocambolesco e storico 4-3 contro l’Inter in Serie A. A queste si aggiungono ben 7 gettoni di presenza sul prestigioso palcoscenico della UEFA Champions League, a dimostrazione della stima dell’ambiente bianconero. Guardando ai suoi numeri complessivi, il classe 2006 è già diventato un punto fermo della Nazionale del Montenegro, certificando una rapidità d’inserimento nel calcio che conta davvero fuori dal comune.
Per compiere il definitivo salto di qualità, il giocatore ha assoluto bisogno di trovare continuità e fiducia sul terreno di gioco, due fattori chiave per limare i difetti di gioventù e migliorare l’efficacia sotto porta. L’ambiente sardo rappresenta in questo senso la piazza ideale: un contesto sereno in cui lavorare lontano dalle pressioni asfissianti delle primissime big. Il tecnico rossoblù ha ampiamente dimostrato, vincendo la Coppa Italia Primavera nel 2025 e conducendo la prima squadra al 14° posto in Serie A, di essere straordinariamente bravo a valorizzare i giovani. Sotto la sua guida tecnica, Adžić riceverebbe i giusti stimoli e quel minutaggio stabile necessari per esplodere definitivamente, garantendo al contempo al Cagliari l’imprevedibilità e la qualità negli ultimi trenta metri necessarie per alzare l’asticella delle proprie ambizioni stagionali.
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