Allegri e De Bruyne: la prima grande sfida al Napoli tra i dubbi del belga e il retroscena con Conte | OneFootball

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·31 Mei 2026

Allegri e De Bruyne: la prima grande sfida al Napoli tra i dubbi del belga e il retroscena con Conte

Gambar artikel:Allegri e De Bruyne: la prima grande sfida al Napoli tra i dubbi del belga e il retroscena con Conte

Allegri e De Bruyne: la prima grande sfida al Napoli del nuovo allenatore sarà quella di convincere il centrocampista belga a restare

Nemmeno il tempo di arrivare ufficialmente al Napoli che Massimiliano Allegri si trova di fronte a una situazione complessa. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, la prima sfida del nuovo tecnico sarà quella di convincere Kevin De Bruyne a restare dopo le dichiarazioni contro Antonio Conte. Il passato tra il fuoriclasse belga e il suo ex allenatore non è mai stato semplice: il rapporto era caratterizzato da incomprensioni tattiche e frustrazioni in campo, difficili da nascondere durante le partite.

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De Bruyne ha raccontato a Nieuwsblad la sua esperienza: «Ho trovato il mio livello abbastanza buono all’inizio e anche quando sono rientrato dall’infortunio ero su un livello discreto. È stato ovviamente difficile per me perché Conte ha una visione del calcio molto diversa dalla mia, non giriamoci intorno. Non ho mai potuto giocare veramente nel mio ruolo. È andata così. Ma ho sempre dato il 100%». Tuttavia, il belga non si è limitato a questo, ma ha espresso critiche dirette alla gestione tattica di Conte: «Giochiamo in modo molto difensivo. Se segni un gol a partita con un 5-4-1… è poco. All’inizio dell’anno giocavamo davvero molto bassi. Il nostro capocannoniere ha 10 gol, quindi sì, le statistiche offensive non erano certo esaltanti, ma a livello di qualità e di calcio l’ho trovato abbastanza accettabile. Se sono contento che Conte vada via? Per me sì. Secondo me non doveva restare».

Le parole di De Bruyne fanno emergere dubbi sul suo futuro in azzurro: «Il mio futuro? Ritengo importante avere un confronto sul modo di giocare. Quest’anno ho capito che il modo di giocare è per me molto importante. Devo anche continuare a divertirmi, e purtroppo questo mi è mancato un po’. Ho ancora un anno di contratto, ma voglio avere un colloquio. L’anno scorso sono state dette certe cose: ‘Giocheremo in un certo modo, faremo questo e quello’, ma poi poco di tutto questo si è concretizzato, e questo chiaramente dispiace».

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Per Allegri, quindi, il lavoro al Napoli dovrà iniziare subito. Il tecnico non ha ancora firmato il biennale con opzione proposto dal presidente Aurelio De Laurentiis, ma la prima grande grana è già presente. La speranza di Allegri era quella di costruire il gioco offensivo attorno a De Bruyne, così come aveva fatto con Luka Modric al Milan. Il contratto del belga, uno dei più pesanti della rosa (10 milioni lordi più 5 di bonus), non facilita la situazione, in un momento in cui il club punta a contenere il monte ingaggi.

Scegliendo il Napoli, De Bruyne aveva rinunciato a offerte più vantaggiose dagli Stati Uniti e dall’Arabia Saudita, con l’obiettivo di restare in Europa e competere in Champions League. Tuttavia, l’esperienza sotto Conte non gli ha permesso di divertirsi pienamente. Ora Allegri, pur essendo un allenatore vincente, dovrà convincere De Bruyne che il progetto partenopeo può garantirgli anche soddisfazioni e divertimento. Il futuro del fuoriclasse belga è tutt’altro che scontato.

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