Amorim a dirigere il mercato? Vernazza: «Se Amorim diventa lui il motore, lo svantaggio si tramuta in vantaggio» | OneFootball

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·21 Juni 2026

Amorim a dirigere il mercato? Vernazza: «Se Amorim diventa lui il motore, lo svantaggio si tramuta in vantaggio»

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Amorim a dirigere il mercato? Vernazza: «Se Amorim diventa lui il motore, lo svantaggio si tramuta in vantaggio». Segui gli aggiornamenti

Sebastiano Vernazza ha analizzato la situazione di caos strutturale all’interno del Milan sulle colonne della La Gazzetta dello Sport. Il commento giornalistico mette in evidenza le profonde criticità operative che stanno bloccando la programmazione sportiva e societaria del club milanese in seguito alla fine dei tornei ufficiali. La disamina si concentra sul vuoto di potere che si è venuto a creare nei quadri dirigenziali a causa dei recenti provvedimenti drastici presi dalla proprietà, i quali hanno azzerato l’intera catena di comando precedente


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PAROLE – «La speranza è che Amorim stia lavorando sia sui piani tecnico-tattici sia sui giocatori da vendere e da acquistare. Il portoghese viene dal Manchester United, esperienza non esaltante, chiusa con l’esonero, ma in Inghilterra ha imparato a muoversi come un manager, con operatività sul mercato. Si dice che in questi giorni abbia telefonato ai giocatori più importanti, ad esempio Rabiot, per rassicurarli sulla tenuta del Milan ad alti livelli. Nella storia rossonera, non mancano i riferimenti sul tema. Nereo Rocco, il grande Paròn delle prime due Coppe dei Campioni, negli anni Sessanta, orientava le trattative. Arrigo Sacchi sapeva farsi ascoltare da Silvio Berlusconi, come dimostrò il braccio di ferro su Borghi e Rijkaard nell’estate del 1988 (Berlusconi voleva l’argentino, Sacchi ottenne l’olandese). Siamo nei dintorni del paradosso, massima cautela, ma se Amorim diventasse il motore più o meno occulto del mercato rossonero, lo svantaggio potrebbe tramutarsi in vantaggio. Nessuno più dell’allenatore sa chi serve e chi no. A patto di sbrigarsi, le urgenze sono molte. Bisogna trovare un centravanti che segni. Occorre verificare se Jashari, liberato dall’insostenibile ombra di Modric, possa diventare il regista in capo. È necessario capire che cosa fare di Leao. Il ragazzo se ne vuole andare? Benissimo, nessuno lo trattiene, però svenderlo non si può. In difesa serve qualcuno più forte di Gabbia, Tomori, Pavlovic e De Winter. Datevi una mossa, per tutti i diavoli (Tex Willer è americano come Cardinale)».

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