calvar.it
·26 Mei 2026
Arbitri, scoppia il caso graduatorie: esposto al procuratore Ascione e alla FIGC per la situazione di Dionisi

In partnership with
Yahoo sportscalvar.it
·26 Mei 2026

Si accende ulteriormente il dibattito sulle graduatorie arbitrali e sulle dismissioni dai ruoli della CAN A-B. Il presidente della Sezione AIA dell’Aquila, l’avvocato Guido Alfonsi, ha inviato un esposto al Procuratore della Repubblica di Milano, Maurizio Ascione, e alla Procura Federale FIGC, chiedendo di fare luce sulle modalità che avrebbero portato alla dismissione dell’arbitro Federico Dionisi.
Nel documento, datato 25 maggio 2026, Alfonsi parla di presunte irregolarità nelle procedure che hanno preceduto la definizione delle graduatorie finali, sostenendo che alcune decisioni assunte nelle ultime giornate di campionato meritino approfondimenti da parte degli organi competenti.
Al centro della segnalazione c’è la partita Lazio-Pisa del 23 maggio scorso, diretta da Maria Sole Ferrieri Caputi. Secondo quanto riportato nell’esposto, un improvviso cambio nella designazione degli osservatori arbitrali alimenterebbe i dubbi sulla gestione della valutazione della gara. Alfonsi evidenzia come inizialmente fossero previsti abbinamenti differenti tra osservatori e partite, successivamente modificati poco prima dell’incontro.
L’autore dell’esposto sostiene che, in linea teorica, la sostituzione di un osservatore con un altro non dovrebbe incidere sull’esito delle valutazioni, ma ritiene che le circostanze del cambio meritino verifiche per accertarne la correttezza e la trasparenza.
Il passaggio centrale riguarda il voto attribuito a Ferrieri Caputi per la direzione dell’Olimpico. Secondo Alfonsi, alla direttrice di gara sarebbe stata assegnata una valutazione di 8,40 nonostante una prestazione priva di errori rilevanti. Proprio quel giudizio, secondo la ricostruzione contenuta nell’esposto, avrebbe avuto effetti determinanti sugli equilibri della graduatoria finale.
Da qui la convinzione che Federico Dionisi sia stato penalizzato indirettamente da una valutazione che, a giudizio del presidente della sezione aquilana, non rispecchierebbe quanto visto sul terreno di gioco.
Nel documento inviato a Milano e alla Procura Federale, Alfonsi chiede che vengano svolti accertamenti sulle designazioni degli osservatori e sulle relazioni relative alla gara contestata. In particolare, viene sollecitata la verifica dei dati contenuti nel portale associativo utilizzato per la gestione delle designazioni e delle valutazioni arbitrali.
L’esposto richiama inoltre la possibile configurabilità del reato di frode sportiva qualora emergessero condotte finalizzate ad alterare la graduatoria degli arbitri. Si tratta di un’ipotesi avanzata dall’autore della segnalazione e che dovrà eventualmente essere valutata dagli organi inquirenti.
La presa di posizione del presidente della Sezione AIA dell’Aquila riporta sotto i riflettori il tema della trasparenza nei processi di valutazione arbitrale, in un momento già particolarmente delicato per il movimento. Saranno ora gli organi competenti a stabilire se gli elementi evidenziati nell’esposto possano dar luogo a ulteriori approfondimenti o iniziative investigative
Langsung


Langsung





































