Calcionews24
·12 April 2026
Boniek consiglia Gasperini e Ranieri: «Prendetevi un caffè insieme, io ne avrei parlato in privato»

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·12 April 2026

Zibì Boniek, ex stella giallorossa, parla su La Gazzetta dello Sport dell’ultima vicenda in casa giallorossa, la dura risposta di Claudio Ranieri a Gian Piero Gasperini.
IL BOTTA E RISPOSTA – «Non ho un’idea precisa, non conosco le dinamiche interne. Forse l’intervento di Ranieri ha espresso una linea societaria: il senior advisor voleva cioè rispondere alle continue sollecitazioni e alle interviste del tecnico che, in qualche modo, potevano mettere in dubbio il lavoro dei dirigenti. Però, secondo me, Ranieri non avrebbe dovuto replicare in un modo così plateale prima di una partita così importante: ci si doveva riunire in privato. Claudio e Gasperini vogliono bene alla Roma e la cosa poteva sicuramente essere gestita in altro modo. In Italia siamo bravi a creare telenovele che poi non servono a niente…».
LA TENSIONE PUO’ RIPERCUOTERSI SULLA SQUADRA – «No. Non credo che queste polemiche possano intaccare il rendimento del gruppo, dico solo che sono inutili perché la Roma è una realtà troppo grande, è una potenza, ha da 3 anni il sold out all’Olimpico. I tifosi guardano oltre e non possono pensare che ci sia in corso un botta e risposta interno. Ecco perché bisogna concentrarsi solo sui risultati, mettendo da parte le chiacchiere inutili. C’è un tempo per tutto. Si punti al 4° posto, poi se non ci si arriva ci si vedrà a Trigoria e si discuterà anche a muso duro, ma dopo, non prima».
GASPERINI VUOLE GIOCATORI COME WESLEY E MALEN – «Anche in questo caso: sì, è la sua valutazione, ma a che cosa è servito esporla? Solamente a creare polemiche. Gasperini voleva prendere più big, la società avrà fatto il suo per portarglieli: tutto qui. Cosa si voleva? Cercare alibi? Non servono, bisogna puntare agli obiettivi».
GASP E RANIERI – «Non so, ripeto, quali siano le dinamiche. Mi piace Gasperini, ma sono anche innamorato per come Ranieri ha gestito la scorsa stagione. Non vorrei passare per il vecchio saggio che sa tutto: dico solo che se fossi stato Claudio non avrei risposto al mister ma avrei cercato di incontrarlo dopo la partita per il bene del club. Ecco perché li invito a prendersi un caffè insieme».
I MERITI DEL MISTER – «A me lui piace molto. La Roma con Gasperini sta giocando un calcio diverso rispetto a quello di Ranieri. Non dico migliore o peggiore, ma diverso. Mi dicono che abbia un carattere difficile, non ho elementi per dirlo. La differenza la fanno sempre i giocatori. L’allenatore non vince o perde le partite, è importante per il gioco, per dare informazioni alla squadra, per come la mette in campo. Penso che la Roma abbia pagato il contraccolpo del 3-3 con la Juve: avesse chiuso sul 3-1 avrebbe preso altri 6 o 7 punti. E non staremmo qui a parlare di polemiche».
GASP NEL FUTURO – «Per me è lui l’allenatore della Roma, non ho sentori di cambiamenti. Il club ha anche il suo staff dirigenziale che decide quello che è di sua competenza».
COME MIGLIORARE LA SQUADRA – «Non si può dire ora se servono due difensori o due centrocampisti. È una questione di responsabilità, il club e il tecnico ne riparleranno a fine stagione».
I FRIEDKIN – «Un presidente presente tutti i giorni di sicuro spegnerebbe certi focolai, ma i Friedkin sono così: gente perbene, ricca, che non ha mai rilasciato un’intervista. Non riusciremo certo a “italianizzarli”. E va bene così».


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