Juventusnews24
·14 Juni 2026
Bouaddi oscura il Brasile: esplode la mania per il 2007 che piaceva alla Juve. Ora è inaccessibile

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L’esordio al Mondiale 2026 si rivela amaro per il Brasile di Carlo Ancelotti, fermato sull’1-1 da un Marocco letteralmente travolgente. La selezione nordafricana ha messo in enorme difficoltà i verdeoro grazie a un ritmo insostenibile, trascinata dalle discese fulminee di Hakimi sulla fascia destra e dalle invenzioni di Brahim Diaz sulla trequarti. Al vantaggio iniziale firmato da Saibari ha risposto un guizzo d’orgoglio di Vinicius, uno dei pochissimi promossi tra le fila brasiliane in una serata decisamente opaca per la Seleção.
Il vero protagonista assoluto del match è stato però Ayyoub Bouaddi, centrocampista classe 2007 che, a dispetto dei suoi diciotto anni e dello status di giocatore più giovane in campo, ha sfoderato una prestazione monumentale per leadership e personalità. Questa sontuosa prova accende inevitabilmente i riflettori sul suo futuro, creando un curioso incrocio tra campo e mercato. Davide Ancelotti, figlio del commissario tecnico e attuale membro dello staff brasiliano, è infatti il promesso sposo del Lille come nuovo allenatore per la prossima stagione, dove in teoria dovrebbe ereditare proprio il giovanissimo talento. Il condizionale è d’obbligo, poiché se il mediano dovesse mantenere questo livello per tutto il torneo, difficilmente i club d’élite europei se lo lasceranno sfuggire. La sua attuale valutazione si mercato si aggira sui 50 milioni.
I fari delle grandi del nostro campionato, del resto, si erano già accesi su di lui in passato. Bouaddi era stato seguito con grande attenzione dal Milan e soprattutto dalla Juventus durante la stagione 2024/25. Il calciatore era un autentico pallino di Cristiano Giuntoli, che aveva inviato a più riprese i propri osservatori in Francia per monitorarlo da vicino, arrivando persino a effettuare un primo sondaggio esplorativo con il Lille per testare i margini di una trattativa. L’operazione con i bianconeri tuttavia non decollò mai, frenata sia dalle richieste economiche transalpine ritenute eccessive, sia dal successivo addio dello stesso Giuntoli alla Continassa. Ora, sul prestigioso palcoscenico mondiale, il nome di Bouaddi è pronto a tornare prepotentemente di moda. Difficile, però, che possa risultare accessibile per il club bianconero, anche se le sue caratteristiche sarebbero perfette per il centrocampo di Spalletti.







































