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·18 April 2026

Braghin: «Problemi nella Juventus Women? Narrativa costante. La sostanza sono i trofei al Museum»

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Braghin: «Problemi nella Juventus Women? Narrativa costante. La sostanza sono i trofei al Museum». Le parole del dirigente bianconero

Stefano Braghin, dirigente della Juventus Women, ha rilasciato una lunga intervista a L Football in qui ha parlato di calcio femminile italiano e del momento della Juventus Women.


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SOSTENIBILITA’ CALCIO FEMMINILE – «Beh sicuramente si era intrapresa una strada, che naturalmente speriamo possa essere portata avanti, ci sono ancora dei problemi da risolvere perché molte cose si siano ben avviate. Credo ci sia un tema di sostenibilità in primis, anche se non piace a tutti sentirlo, però per sostenibilità si intende non certo guadagnare per il momento dei soldi, ma quantomeno avere uno scenario di sistema e di riferimento che possa giustificare quelli che sono gli investimenti che oggi vengono fatti. Siamo stati un po’ paragonati a una startup. Penso che qualunque startup quando parta abbia ben chiaro il mercato di riferimento e le regole che ci sono. Quindi per me a oggi sostenibilità vorrebbe dire avere uno scenario per poterci collocare i nostri investimenti, dando loro un ragionevole senso. Mi auguro che la nuova governance continui in alcune cose che aveva già fatto quella precedente, in termini di supporto ai club. Mi auguro anche che si possa fare un ulteriore piano di sostenibilità, perché a oggi il calcio femminile si basa ancora troppo sul mecenatismo e io penso che un sistema di business, al di là di quanto siano gli investimenti più o meno a lungo termine, comunque un sistema non può basarsi solo sul mecenatismo perché è molto fragile. Bisogna che poi sul lungo o meglio ancora sul medio termine, si trovi poi il proprio cammino, se non autonomo, in buona parte non vincolato da investimenti di mecenati».

AIUTI DAL GOVERNO – «Quando era stato pensato, inserito e cambiato lo status delle calciatrici professioniste è stato una grandissima conquista sociale, ma ha un costo. Quel costo sembrava molto più ammortizzato, ammortizzabile da contributi esterni fino a quando il sistema non avrebbe trovato risorse proprie. Questo slancio è durato, secondo me, un po’ meno di quello che si era pensato. Tutto è utile e ovviamente si ringrazia chiunque abbia voglia di fare qualcosa per il calcio femminile. Sarebbe bene magari con la nuova governance fermarsi un momento, fare i conti e allora poi l’ordine di grandezza di cinque milioni, che detta così può sembrare tantissimo, in un contesto professionistico di alto livello come si vuole che sia il calcio femminile probabilmente potrebbe non essere sufficiente».

STAGIONE JUVE – «È un po’ una narrativa costante questa che la Juventus abbia qualcosa che non funziona. Se devo essere sincero fino a oggi abbiamo disputato due competizioni italiane, le abbiamo vinte, siamo in finale nella terza e in Europa avevamo come obiettivo di superare la fase a gironi. Lo abbiamo fatto con 7 risultati utili su 10, consolidando la top ten in Europa. Abbiamo avuto qualche difficoltà in campionato dove abbiamo perso qualche punto, però questo quadro che ho detto per il 99% delle società sarebbe una stagione straordinaria, quando si viene alla Juventus è sempre un po’ più difficile, un po’ come se davanti a un bellissimo quadro ci si concentra sul difetto della cornice. Quando si lavora alla Juventus sappiamo che è così, siamo molto uniti, lavoriamo insieme, abbiamo i nostri obiettivi. Io penso che quello che conta è quello che riusciremo a portare al Museo a giugno. Noi in nove anni ci siamo andati 20 volte e quindi tutto sommato siamo convinti di aver un progetto che funziona, con gli errori che sono fisiologici a qualunque progetto sportivo. Siamo una squadra che gioca regolarmente con quattro under 21 dall’inizio eppure si dice che siamo vecchi. Conviviamo con questa coreografia e ci concentriamo sulla sostanza, che sono le gite al Museo».

CALCIATRICI NEGLI USA – «Se un campionato così importante ha guardato in casa nostra ci fa piacere, vuol dire che abbiamo lavorato bene, siamo gli stessi che abbiamo sbagliato tutto quest’anno e che abbiamo azzeccato tutto quando si parla di loro, ma è la regola del gioco, quindi mi permetto di sorriderci sopra. Sinceramente, in quindici anni di Juventus, ho imparato che il club è più grande di tutti, a partire dal sottoscritto, quindi finché una ha piacere di condividere il percorso siamo felici, nel momento in cui professionalmente si fanno scelte diverse, vanno rispettate, ma nessuna viene trattenuto con la forza. Hanno dato tantissimo alla Juventus, credo la Juventus abbia dato tantissimo a loro, quindi è un’operazione in pari dove rimane l’affetto per delle ragazze che stanno portando avanti un percorso molto importante in un campionato, non so se sia il più bello del mondo sicuramente è il più prestigioso. Poi l’Italia è trascinata anche da giocatrici della Juventus attuale e spero che tutte insieme possano raggiungere questo mondiale. Per me è un obiettivo minimo per quello che investiamo, per quello che siamo, per il nostro ranking, poi il vero sogno sarà magari arrivare nelle prime otto o nelle prime quattro. Soncin è un bravissimo allenatore, glielo auguro di cuore».

QUOTE JUVE BOLOGNA – I bianconeri cercano continuità e tre punti per avvicinarsi sempre di più alla qualificazione in Champions League.La giocata OVER 0.5 (almeno un gol nel match) a quota 8.00 su SNAI.La stessa giocata è quotata 1.02 su Lottomatica e Goldbet.

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