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·17 April 2026

Cagliari, Giulini: “Stavo per prendere Pio Esposito. Caprile? Non è scontato che vada via”

Gambar artikel:Cagliari, Giulini: “Stavo per prendere Pio Esposito. Caprile? Non è scontato che vada via”

Il Cagliari dopo la vittoria contro la Cremonese, ha messo un altro mattoncino verso la permanenza in Serie A: le parole, anche in chiave mercato, del presidente Giulini.

In una recente intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport, il presidente del Cagliari Tommaso Giulini, ha raccontato un’interessante retroscena di mercato che ha visto Francesco Pio Esposito, oggi in forza all’Inter, ad un passo dal trasferimento al Cagliari. Il numero uno dei rossoblù ha parlato anche del futuro di Elia Caprile. 


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Cagliari, il retroscena su Esposito e il futuro di Caprile: le parole di Giulini

Il retroscena su Pio Esposito.Pio stavo per prenderlo. È il mio rimpianto, un rammarico. Due estati fa il ds Bonato e il tecnico Nicola mi dissero: ‘Prima la certezza’. Era Piccoli. ‘Poi la scommessa’. Li volevo tutti e due ma, dopo Piccoli, Pio si era gia accasato a Spezia. Seba tecnicamente è divino, sta trovando continuità nei gol. Non vale meno di Piccoli, potrebbe restare. Il modo in cui ha esultato dopo il gol alla Cremonese andando ad abbracciare l’allenatore. Pisacane dimostra che è un leader“.

In porta c’è Elia Caprile.Vale tanto. Farà una grande carriera. Non è scontato che vada via. Come Esposito”. L’altro gioiello rossoblù è Marco Palestra: “Un motivo di grande orgoglio. Sta dimostrando di poter fare una carriera simile a quella di Barella. Non è scontato quando sei in prestito secco non tirare indietro la gamba”.

Sui nuovi soci ha concluso.Verrà con me Edoardo Bulgheroni, famiglia di cultura sportiva che ha guidato la Varese del basket. L’importante è andare d’accordo, avere il rispetto delle parti, rinforzare il club. Abbiamo in mano il progetto per il nuovo stadio che richiederà competenze e soldi, e le competenze vengono prima. Loro hanno la capacità di accompagnarci in questo percorso, era importante per me avere accanto persone in gamba e con risorse economiche”.

L’elogio a Marco Palestra.Un motivo di grande orgoglio. Sta dimostrando di poter fare una carriera simile a quella di Barella. Non è scontato quando sei in prestito secco non tirare indietro la gamba”.

Sulla scelta di Pisacane ha proseguito.I due aspetti principali sono i suoi valori umani che conosco profondamente da oltre 10 anni e poi i valori sul campo, il sacrificio, la cattiveria, l’abnegazione, le letture tattiche, doti che spero di vedere a San Siro. Una volta conquistata la salvezza, con questo progetto, sarebbe la cosa più sbagliata cambiare”.

Infine un commento su Malagò.L’unico che ha convinto Gigi Riva, insieme a me, a tornare allo stadio nel 2017 per consegnargli il Collare d’Oro. E’ un grande dirigente sportivo, ha permesso a tanti sport di emergere, le ultime Olimpiadi sono tanto merito suo, è sempre stato vicino al calcio. C’è bisogno di leadership e credibilità, spero che anche le altre componenti vadano su di lui. Dalle altre componenti ci si aspetta anche senso di responsabilità. Accanto a Malagò vedrei bene Paolo Maldini. Lo stimo molto come dirigente. Potrebbe essere una figura credibile e con leadership, il calcio ha bisogno di figure sane, non di ragionamenti clientelari e amicizie”.

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