Milannews24
·1 Januari 2026
Cagliari Milan, Zola avverte i rossoneri: «La squadra di Pisacane se la gioca anche contro avversari superiori»

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Il nuovo anno solare del Milan si aprirà in una delle arene più calde del campionato. Venerdì 2 gennaio, alle ore 20.45, i rossoneri di Massimiliano Allegri saranno ospiti del Cagliari per la diciottesima giornata di Serie A. Quella contro i sardi non è una sfida qualunque: si tratta del penultimo atto del girone d’andata e, soprattutto, del primo test del 2026. L’avversario, allenato da Fabio Pisacane, si è dimostrato finora una delle vere sorprese del torneo, capace di mettere in difficoltà chiunque grazie a un’identità tattica ben definita.
A rincarare la dose sulla pericolosità dei rossoblù è intervenuta una leggenda assoluta come Gianfranco Zola. In un’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, l’ex fuoriclasse ha analizzato il momento magico del Cagliari, evidenziando le doti che hanno permesso a Pisacane di scalare la classifica. Per il Milan di Allegri, le parole di Zola suonano come un avviso chiaro: non basterà la superiorità tecnica per strappare i tre punti in una trasferta così insidiosa.
Zola ha speso parole di grande stima per il lavoro svolto sulla panchina sarda, sottolineando la maturità raggiunta dal gruppo: «Fabio Pisacane ha modellato la squadra, che usa tanto il cervello. Pur con avversari superiori, va a giocarsela e sempre attraverso l’intelligenza». Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, il punto di forza dei sardi risiede proprio in questa capacità di adattamento e di lettura dei momenti della gara, definita da Zola come: «Un bel modo di darsi una identità precisa, netta, molto piacevole».
Per Massimiliano Allegri, la sfida richiederà una gestione impeccabile. Il tecnico livornese sa bene che affrontare una squadra che “usa il cervello” può nascondere insidie letali se non approcciata con la giusta concentrazione. Il Milan dovrà essere bravo a contrapporre la propria solidità all’organizzazione del Cagliari, cercando di imporre il proprio ritmo fin dai primi minuti per evitare di cadere nella ragnatela tattica tessuta da Pisacane.









































