Capello non ha dubbi: «Scudetto? Allegri gioca a nascondino, ma il Milan c’è! Fullkrug un nove vero, e sulla trasferta di Roma…» | OneFootball

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·23 Januari 2026

Capello non ha dubbi: «Scudetto? Allegri gioca a nascondino, ma il Milan c’è! Fullkrug un nove vero, e sulla trasferta di Roma…»

Gambar artikel:Capello non ha dubbi: «Scudetto? Allegri gioca a nascondino, ma il Milan c’è! Fullkrug un nove vero, e sulla trasferta di Roma…»

Capello, intervistato da La Gazzetta dello Sport, parla così del Milan di Allegri: ecco tutte le sue dichiarazioni

Intervistato da La Gazzetta dello Sport, Fabio Capello ha parlato così del Milan in vista della delicata sfida di campionato contro la Roma. Ma non solo, poiché l’ex tecnico rossonero ha analizzato il ruolo di Niclas Fullkrug, le difficoltà di Rafael Leao e le continue critiche al gioco della squadra di Allegri. Ecco, di seguito, tutte le sue parole.

OBIETTIVO CHAMPIONS – «Ma è normale che Max giochi a nascondino: è troppo esperto per non conoscere i rischi di pronunciare la parola scudetto in pubblico. Quando sali molto in alto, se smetti di volare e cadi puoi farti pure più male. E allora sta bello accucciato e parla di tabelle, fa i calcoli».


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LA STRISCIA DI RISULTATI – «Un grande risultato, frutto proprio del lavoro psicologico dell’allenatore sul gruppo. Il Milan oggi ha uno spirito, per questo riesce a recuperare anche quelle partite in cui non fa benissimo dal punto di vista del gioco o va sotto nel punteggio. Penso che Max abbia lavorato parecchio su questo aspetto e la sola sconfitta con la Cremonese alla prima in 21 giornate ne è la prova».

LE CRITICHE SUL GIOCO – «Ma no, figuriamoci se Allegri si preoccupa di ciò che dicono all’esterno. Sa anche lui che la squadra può e deve migliorare dal punto di vista del gioco. Nel primo tempo, per esempio, non ho visto un grande Milan. La circolazione della palla era lenta, i centrocampisti faticavano ad accompagnare l’azione e in area spesso c’era un solo giocatore rossonero contro tre difensori del Lecce. Così fare gol diventa complicato».

PULISIC E LEAO NON SONO PUNTE – «Esatto. Sono attaccanti a cui piace svariare, arretrare o allargarsi per ricevere palla e creare. Pulisic sa muoversi un po’ meglio in area, mentre Leao sta imparando adesso. Nessuno dei due è però Lautaro e si vede…».

LEAO NON STAVA BENE – «Si capiva. Non riusciva a cambiare ritmo. Quando ha avuto la possibilità di andare in profondità, come piace a lui, andava alla stessa velocità degli avversari. Inusuale per Leao».

L’IMPATTO DI FÜLLKRUG – «Un nove vero, che sa approfittare della minima disattenzione della difesa, come è stato sul gol. La scossa, però, l’ha data ancora una volta Rabiot, che nel secondo tempo è salito di livello».

IL TRIDENTE É POSSIBILE – «Dipende sempre dalla forma e dalla disponibilità data dai calciatori. Ma al giorno d’oggi, con le cinque sostituzioni, puoi cambiare il vestito tattico della squadra anche e soprattutto a gara in corso. Se poi in panchina c’è un allenatore sveglio come Max, è pure più facile accada».

LA DIFESA A TRE CONTRO IL LECCE – «Allegri ha spiegato che i due braccetti gli servivano per le marcature preventive e aumentare la pressione. Allora io dico, era ora! Perché troppo spesso il Milan ha la tendenza a rinculare e portarsi gli avversari in area, soprattutto contro le piccole. Invece, ogni tanto devi andare in pressing, difendere in avanti e non all’indietro».

JASHARI STA CRESCENDO – «Sì, ha fatto meglio che nelle ultime uscite. Però, lasciatemelo dire, quando è entrato Modric la differenza si è vista. Vogliamo parlare del lancio che manda in porta Nkunku? Roba da fenomeni».

GLI ESAMI ROMA E BOLOGNA – «Le trasferte all’Olimpico e poi a Bologna ci diranno davvero dove può arrivare il Milan, anche perché arrivano mentre l’Inter affronterà Pisa e Cremonese. Il rischio di perdere terreno c’è. Per questo credo siano decisive: il Milan deve restare lì, a una partita di distanza. Contro Gasperini sarà una bella sfida da Champions, la Roma con Malen ha aggiunto pericolosità al suo attacco. Se però i rossoneri dovessero vincere anche nella Capitale, allora sarebbe difficile poi nascondersi per lo scudetto».

IL VANTAGGIO DELLE COPPE – «Potersi concentrare sul campionato è un vantaggio per Allegri, indubbiamente. Ma l’Inter dovrà frenare con qualche piccola, sennò la rimonta è difficile. Chivu ha già messo da parte un bel po’ di frumento per fare il pane».

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