Milannews24
·11 Juni 2026
Carnevali alla Juve, un altro rimpianto per il Milan: era lui il profilo giusto per il dopo Furlani

In partnership with
Yahoo sportsMilannews24
·11 Juni 2026

La notizia che vede Giovanni Carnevali sempre più vicino a un ruolo di primo piano nella Juventus dopo l’uscita di Damien Comolli rappresenta inevitabilmente uno spunto di riflessione anche per il Milan.
Perché se davvero i rossoneri hanno deciso di interrompere il rapporto con Giorgio Furlani lo scorso 25 maggio, la domanda sorge spontanea: perché non puntare su Carnevali?
Parliamo di un dirigente che negli ultimi anni ha dimostrato competenza, equilibrio e una profonda conoscenza delle dinamiche del calcio italiano. Caratteristiche che, oggi più che mai, sembrano mancare all’interno dell’organigramma rossonero.
Uno dei principali limiti che vengono contestati alla gestione degli ultimi anni riguarda proprio la scarsa familiarità con certi meccanismi del calcio nazionale. Rapporti istituzionali, peso politico, relazioni con la Lega e con gli altri club: aspetti che spesso fanno la differenza tanto quanto le scelte di mercato.
Carnevali rappresentava esattamente il profilo capace di colmare questo vuoto.
L’esperienza maturata con il Sassuolo lo ha trasformato in uno dei dirigenti più stimati del panorama italiano. Non soltanto per le operazioni di mercato concluse negli anni, ma anche per la capacità di muoversi all’interno di un sistema complesso come quello calcistico nazionale.
Negli ultimi anni il Milan ha spesso dato l’impressione di privilegiare profili scelti per affinità con la proprietà o per una determinata visione aziendale, trascurando però l’importanza dell’esperienza maturata direttamente nel calcio italiano.
Ed è qui che il nome di Carnevali assume ancora più valore.
Il dirigente emiliano avrebbe garantito credibilità immediata, competenze consolidate e soprattutto una rete di relazioni costruita in oltre un decennio di lavoro ai massimi livelli. Un patrimonio che non si acquista sul mercato e che non si costruisce nel giro di pochi mesi.
In un momento storico in cui il Milan avrebbe bisogno di ritrovare stabilità e autorevolezza, una figura come Carnevali avrebbe rappresentato una soluzione logica e coerente.
Uno degli aspetti più sottovalutati nel dibattito attorno alla dirigenza rossonera riguarda proprio il peso politico. I grandi club non vincono soltanto grazie ai bilanci in ordine o alle intuizioni sul mercato. Servono anche dirigenti capaci di rappresentare il club nei tavoli che contano.
Carnevali possiede esattamente quel tipo di profilo. Conosce dirigenti, presidenti e dinamiche interne del calcio italiano come pochi altri. Avrebbe potuto diventare un punto di riferimento per il nuovo corso rossonero.
Se il suo approdo alla Juventus dovesse concretizzarsi, il Milan potrebbe ritrovarsi a osservare da lontano un dirigente che sembrava perfetto per le proprie necessità.
Naturalmente nessuno può sapere se Carnevali avrebbe accettato o meno una proposta rossonera. Ma una cosa appare evidente: tra i dirigenti italiani disponibili, difficilmente esisteva un candidato più adatto per raccogliere l’eredità di Furlani.
Per questo motivo la sensazione è che il Milan abbia perso un’occasione importante. E se Carnevali dovesse contribuire alla crescita della Juventus nei prossimi anni, il rimpianto potrebbe diventare ancora più grande.







































