Carnevali sul mercato: «Ci sono tutte le possibilità per cercare di fare qualcosa di importante. Bisogna ridurre i costi» | OneFootball

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Calcio e Finanza

·13 Juli 2026

Carnevali sul mercato: «Ci sono tutte le possibilità per cercare di fare qualcosa di importante. Bisogna ridurre i costi»

Gambar artikel:Carnevali sul mercato: «Ci sono tutte le possibilità per cercare di fare qualcosa di importante. Bisogna ridurre i costi»

Giovanni Carnevali ha raccontato le prime settimane da nuovo amministratore delegato della Juventus, soffermandosi sulla struttura dell’area sportiva bianconera e sulle difficoltà del calciomercato, confermando quanto raccontato da Calcio e Finanza nell’editoriale della scorsa settimana. Intervenuto alla puntata numero 800 de La Politica nel Pallone di Emilio Mancuso, su Rai Gr Parlamento, il dirigente ha spiegato di avere accettato immediatamente la proposta del club torinese.

«Con la Juventus tutto si è svolto in maniera veloce. Ho dovuto prendere anche decisioni veloci, lasciare una società come il Sassuolo non era facile perché con la proprietà c’è un legame speciale. Dal momento in cui sono stato contattato dalla Juventus non ci ho pensato un attimo, non puoi dire di no a una società come la Juventus, appena ho avuto questa proposta ho subito accettato».


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Carnevali ha quindi tracciato un primo bilancio della sua esperienza alla guida della società bianconera, partita dalla riorganizzazione dell’area sportiva: «I primi 20 giorni sono stati belli intensi e affascinanti, inizia una nuova sfida. Mi sono immedesimato in questa nuova avventura con tante cose da fare. Ci sono tutte le possibilità per cercare di fare qualcosa di importante. In questi giorni ho cercato di capire come funziona questa società che ha tante risorse, dando priorità all’area sportiva».

Uno dei primi interventi ha riguardato proprio il rafforzamento della dirigenza, con l’arrivo di Frederic Massara e la definizione dei rapporti tra le diverse figure dell’organigramma: «Una delle prime cose che ho cercato di fare è quella di inserire e di migliorare quella che era la struttura sportiva, inserendo subito un nuovo dirigente come Ricky Massara, persona di grande capacità, che va a lavorare in sinergia con Marco Ottolini. Questo ci può dare una struttura sportiva all’interno della società. Poi c’è Chiellini per i rapporti istituzionali, lui è anche consigliere federale all’interno della Lega».

«L’area sportiva è stata dunque la base iniziale per costruire la Juventus del futuro. Ora andremo a sistemare l’area dello scouting, che abbia una visione nazionale e internazionale. C’è poi un allenatore come Spalletti, uno dei migliori in assoluto. E questa è la cosa più importante, ci può dare la possibilità di costruire qualcosa di valido con idee vincenti», ha aggiunto.

Carnevali sul mercato della Juventus

L’amministratore delegato della Juventus ha poi affrontato il tema del mercato, evidenziando il divario economico tra la Serie A e i principali campionati europei, a partire dalla Premier League: «C’è un costo dei calciatori che cresce sempre di più, con cifre quasi improponibili, mentre i ricavi dei club di Serie A non riescono a tenere il passo di campionati come la Premier. Bisogna ridurre i costi e avere un equilibrio economico difficile da ottenere. Inutile nasconderlo, basta vedere nel nostro campionato che il mercato è ancora fermo».

Tra le operazioni affrontate da Carnevali c’è quella per Randal Kolo Muani. La Juventus resta interessata all’attaccante francese, ma le richieste economiche vengono considerate troppo elevate: «Kolo Muani? Ci sono richieste troppo elevate, o troviamo un accordo altrimenti andremo su qualche altro giocatore. La richiesta è superiore ai 45 milioni, oggi acquistare è facile, basta spendere, ma i numeri sono alti».

Il dirigente ha invece escluso, almeno per il momento, la necessità di intervenire per Davide Frattesi, centrocampista dell’Inter accostato a diversi grandi club italiani: «Frattesi? È un ragazzo straordinario che farebbe comodo a tutti i grandi club, ma non abbiamo la necessità di un giocatore come lui».

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