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Milannews24

·27 April 2026

Caso Rocchi, in sala VAR esisteva un sistema di segnali: il codice dei gesti e due nuovi indagati

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Caso Rocchi, La Repubblica svela il “Gioca Jouer”, un sistema di gesti e segnali utilizzati nella sala VAR

Il terremoto che ha colpito l’Associazione Italiana Arbitri si arricchisce di dettagli inquietanti. Secondo le ultime rivelazioni de La Repubblica, al centro dell’indagine milanese ci sarebbe il cosiddetto «Gioca Jouer»: un presunto sistema di gesti e segnali convenzionali utilizzati all’interno della sala VAR per comunicare attraverso i vetri. Questo codice segreto sarebbe servito a scambiare informazioni o direttive in modo non tracciabile dalle registrazioni audio ufficiali, eludendo così i protocolli di trasparenza previsti dai regolamenti.

L’inchiesta, inizialmente concentrata sulla figura di Gianluca Rocchi, sta assumendo dimensioni sistemiche. La Procura starebbe scavando su più fronti per chiarire se questo metodo fosse una prassi consolidata per influenzare l’andamento delle gare. In particolare, giovedì i magistrati contesteranno all’ex designatore un «incontro proibito» avvenuto presso lo stadio di San Siro, un episodio che potrebbe rappresentare la prova chiave del coordinamento tra i vertici arbitrali e soggetti esterni per pilotare le designazioni.


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Caso Rocchi, nuovi indagati e il perimetro dell’inchiesta

Il registro degli indagati si allunga, confermando che il caso non riguarda più solo i vertici tecnici, ma coinvolge anche arbitri operativi sul campo e al monitor. Oltre a Rocchi e Gervasoni, «il fascicolo coinvolge anche gli arbitri Luigi Nasca della sezione di Bari e Rodolfo di Vuolo della sezione di Castellammare, allargando così ulteriormente il perimetro della vicenda». La posizione di Nasca, già finito sotto i riflettori per episodi controversi in passate stagioni, si complica ulteriormente in questo nuovo filone investigativo.

Il quadro che emerge descrive una classe arbitrale «decapitata del suo organo tecnico e del suo vice», con una perdita di credibilità che rischia di travolgere l’intero sistema calcio. La Procura di Milano sta lavorando per identificare «chi sono le persone che avrebbero concorso all’ipotesi di reato», cercando di capire se dietro i singoli episodi contestati a San Siro o in Serie B (come il caso di Salernitana-Modena) si celi una vera e propria struttura organizzata volta ad alterare i risultati sportivi a favore di specifici club.

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