Inter News 24
·26 April 2026
Chivu dopo Torino Inter: «Mancano tre punti allo scudetto. Inchiesta? Io parlo di calcio, sono un tecnico»

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·26 April 2026

Dopo il pareggio per 2-2 contro il Torino, Cristian Chivu ha commentato la gara ai microfoni di Sky Sport. Il tecnico dell’Inter non nasconde il dispiacere per una partita che sembrava indirizzata, ma rilancia subito l’obiettivo finale: conquistare i tre punti mancanti per chiudere il discorso scudetto.
Nel corso dell’intervista, l’allenatore nerazzurro ha parlato anche delle rotazioni, delle condizioni di alcuni giocatori e del lavoro mentale svolto con la squadra in questa stagione.
IL RAMMARICO PER IL PARI – «C’è rammarico. Avevamo la partita in mano ma abbiamo subito il loro assalto finale quando hanno messo più energia. Il primo gol ci ha spaventato e il secondo è arrivato di conseguenza. Abbiamo provato a fare il 3-2 ma certe partite rischi anche di perderle. Diamo onore al Torino che non ha mai mollato e poteva anche andare in vantaggio».
L’INCHIESTA E IL FOCUS SUL CAMPO – «I. e sono pagato per preparare al meglio le partite e trasmettere serenità e giusta motivazione. Sul 2-0 non ho fatto bene il mio lavoro e mi prendo la responsabilità ma cambia poco. Mancano tre punti e vogliamo chiudere il prima possibile».
LE SCELTE DI FORMAZIONE – «Calhanoglu non stava bene, Dumfries non sta ancora bene. Pensavo di far fare qualche minuto a Bastoni perché ha fatto tre allenamenti con noi, per Lautaro è lunga. Non è mai semplice andare in certi campi in un certo momento della stagione dopo aver speso tanto. Magari sei avanti 2-0 e pensi sia tutto facile, hai tutto sotto controllo colpendo quando è servito, poi prendi il 2-1 per un errore in uscita e spuntano i fantasmi, arriva il braccetto. Poi spuntano gli episodi a sfavore e subisci una rimonta che poteva anche finire peggio».
IL LAVORO PSICOLOGICO SUL GRUPPO – «Ogni essere umano può capire, anche io sono stato in qualche spogliatoio e so quello che si subisce, capisco qual è il pensiero di determinati giocatori, come vivono il contesto Inter. Bisogna abbracciarli di più, dire loro la verità, avere coerenza in ciò che si fa senza andare ad arretrare il pensiero o quello che si è cercato di fare dall’inizio. Tu ci provi da allenatore ma poi devi avere una risposta da parte di un gruppo che deve crederci, seguirti e alzare dal punto di vista umano quello che cerchi di fare».
IL MERITO ALLA SQUADRA – «Sono stato fortunato perché i ragazzi si sono calati subito in quello che andava fatto, cercando di trovare l’orgoglio ed essere competitivi dall’inizio. Abbiamo fatto una stagione importante, vincendo se non sbaglio 25 volte e segnando oltre 100 gol comprese le Coppe; non era semplice ma è tutto merito loro. Abbiamo cercato di dare qualcosina e loro sono stati bravi ad assorbire quello che abbiamo cercato di fare».
Langsung


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