Commissariamento FIGC sempre più lontano: la politica frena e il CONI dice no. Ma in Parlamento circola ancora la bozza di un disegno di legge | OneFootball

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·29 April 2026

Commissariamento FIGC sempre più lontano: la politica frena e il CONI dice no. Ma in Parlamento circola ancora la bozza di un disegno di legge

Gambar artikel:Commissariamento FIGC sempre più lontano: la politica frena e il CONI dice no. Ma in Parlamento circola ancora la bozza di un disegno di legge

Commissariamento FIGC si allontana: la politica frena e il CONI dice no. In Parlamento però c’è ancora la bozza di un disegno di legge

L’ipotesi di un commissariamento della FIGC perde progressivamente quota. Con l’inchiesta di Milano sul mondo arbitrale che si sta sgonfiando, data la totale assenza di tesserati dei club coinvolti, l’idea di un intervento straordinario dall’alto sulla Federcalcio appare oggi molto meno probabile. Lo riporta La Gazzetta dello Sport.


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Il Governo frena: “Nessuna intenzione di un commissariamento politico”

Anche il Governo ha preso ufficialmente le distanze da possibili forzature istituzionali per riformare il sistema. Fonti dell’esecutivo hanno chiarito la posizione all’Agi: “Bisogna smetterla di dire che la politica vuole ‘mettere le mani’ sul calcio. Non c’è intenzione di un commissariamento politico. Servono, però, risposte immediate ed efficienti, servono riforme. Aspettiamo di capire cosa si vuole fare”.

Sulla stessa linea di assoluta prudenza si è posizionato il Ministro dello Sport Andrea Abodi, che ha tagliato corto sulle urgenze del pallone: “A volte si pensa che il calcio sia tutto, ma c’è anche il resto. I contenuti dei quali mi devo occupare sono tanti”.

L’opposizione del CONI: le parole di Buonfiglio

Dal canto suo, anche il CONI si oppone a interventi politici diretti. Il presidente Luciano Buonfiglio ha ribadito con estrema fermezza la sua posizione di garanzia: “Non mi lascio influenzare, da destra, da sinistra, da chi vuole parlare al posto mio. Non esiste. Io sono stato eletto per far rispettare le regole, ma il primo a doverle rispettare sono io. Quando ci sono stati i presupposti per commissariare l’ho fatto (è già successo con le federazioni di pentathlon e cricket e la danza sportiva è sotto la lente d’ingrandimento, ndr), oggi non ci sono”.

L’ipotesi del decreto legge e lo scontro sull’autonomia

Nonostante la generale frenata, in Parlamento circola ancora la bozza di un disegno di legge del senatore Paolo Marcheschi (FdI), che tira dritto: “Noi andiamo avanti, non per un capriccio ma perché è quello che vogliono gli italiani che ci hanno eletto”.

Riguardo alle modalità operative, il senatore illustra le opzioni sul tavolo: “La soluzione migliore è che sia il calcio stesso a commissariarsi, magari attraverso la mancata elezione del nuovo presidente, votando scheda bianca: sarebbe un grande segnale di maturità che permetterebbe loro anche di collaborare alla scelta del commissario con Buonfiglio e magari d’accordo con il ministro Abodi. In seconda battuta, visto che riteniamo sia necessario intervenire subito, c’è la volontà di fare un invito al governo per un decreto legge”.

Un decreto governativo, tuttavia, rischierebbe di violare l’autonomia dello sport, scatenando le ire di FIFA e UEFA. Lo stesso Marcheschi ammette le enormi difficoltà tecniche: “Sappiamo benissimo che si possono incontrare degli ostacoli giuridici normativi e non vorremmo fare nemmeno un’invasione di campo, neanche con la nostra terza strada, che è quella del disegno di legge di cui tra 7 giorni puntiamo a presentare un testo unico”. E conclude con realismo: “Quando depositeremo l’atto, soprattutto per la parte del commissariamento, dovranno essere fatte proprio delle attente valutazioni giuridiche”.

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