Calcionews24
·22 Maret 2026
Como, Fabregas tiene i piedi per terra dopo il Pisa: «La nostra Champions è quella del valore e dell’umiltà di lavorare in una società seria con una visione del futuro»

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Il Como non si ferma più. Con un perentorio 5-0 casalingo al Pisa, i lariani consolidano il quarto posto in classifica, alimentando il clamoroso traguardo legato alla zona Champions League. Nel post partita, l’allenatore Cesc Fabregas ha analizzato il match ai microfoni di DAZN, partendo però da un momento di profonda commozione.
Il tecnico spagnolo ha voluto dedicare il successo alla memoria di Michael Hartono, uno dei fratelli proprietari del club recentemente scomparso. Un messaggio toccante che evidenzia il legame viscerale all’interno della società: “Ci sono vittorie e vittorie, oggi per noi era la vittoria più importante: abbiamo perso una persona importante per la società e volevamo mostrare rispetto. Oggi è importante ricordare Michael Hartono e mandare un abbraccio alla famiglia“.
Sognare l’Europa che conta è ormai inevitabile, ma l’ex centrocampista predica calma e focalizza l’attenzione sulla cultura del lavoro: “La nostra Champions è quella del valore e dell’umiltà di lavorare in una società seria con una visione del futuro“.
Analizzando l’aspetto tattico del travolgente trionfo contro il Pisa, Fabregas ha sottolineato la grande maturità della sua squadra: “Una partita diversa dalle ultime, abbiamo attaccato lo spazio nei primi due gol e dopo ci sono due scelte: la squadra che ti attacca o la squadra che non si apre. Siamo stati intelligenti, è stata un’esperienza in più per continuare a crescere“.
L’entusiasmo attorno al Como è travolgente. Fabregas ha ricordato il lungo cammino della società lariana, risorta dalle ceneri dei dilettanti per imporsi nel grande calcio: “Si respira un’aria molto bella, la gente è soddisfatta ma tutti vogliamo di più. La gente si sta godendo il percorso, 6-7 anni fa eravamo una squadra un po’ più provinciale in Serie D, ora stiamo facendo passi in avanti con giocatori giovani ed è difficile non innamorarsi di loro per tutto quello che danno. Quando le cose vanno bene rimaniamo umili, quando non vanno bene restiamo calmi perché sappiamo dove vogliamo arrivare”.
Infine, una nota dolente legata all’infortunio di Jesus Rodriguez, costretto a uscire anzitempo. Sulle sue condizioni fisiche, l’allenatore ha chiarito: “Ha preso due colpi, uno all’inizio e uno poco prima della mezz’ora: non poteva continuare. È un giocatore che punta sui duelli, si vedeva già dopo il primo colpo che non era a posto. Peccato, sentiva che era una partita per lui e le sue caratteristiche, ma questo è il calcio e dobbiamo andare avanti”.


Langsung


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