Conferenza stampa Allegri pre Sassuolo Milan: «Leao? Valutazioni a fine stagione. La Champions sposta 100 milioni» | OneFootball

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·2 Mei 2026

Conferenza stampa Allegri pre Sassuolo Milan: «Leao? Valutazioni a fine stagione. La Champions sposta 100 milioni»

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Conferenza stampa Allegri pre Sassuolo Milan: «Leao? Valutazioni a fine stagione. La Champions sposta 100 milioni». Segui le ultimissime

La conferenza stampa Allegri pre Sassuolo Milan. Le dichiarazioni dell’allenatore rossonero alla viglia del match di domani al Mapei Stadium delle 15.00.

RICORDO DI ZANARDI – «Credo che sia doveroso ricordare Zanardi, un esempio di vita e di valori umani e sportivi per l’impegno profuso e la passione nello sport. Sono doverose le condoglianze alla famiglia e ricordarlo per aver trasmesso questi valori».


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MODRIC – «Siamo molto dispiaciuti per questo brutto infortunio… Anche se lui è talmente voglioso di voler rientrare, ha dimostrato questa grande voglia per tutto l’anno. Spero che questo sia stato di grande insegnamento per tutti i giocatori. Lo rimpiazzeranno Jashari o Ricci, che sono cresciuti molto e in cui ho piena fiducia. Domani uno dei due sarà in campo».

JASHARI – «È cresciuto molto, purtroppo ha avuto questo brutto infortunio che l’ha tenuto fuori per tanto. È voglioso di imparare, curioso, ha tutto il futuro davanti a sé. Il Milan ha fatto un ottimo acquisto».

INCONTRI CON DIRIGENZA – «È normale, ci siamo incontrati come spesso capita. Si fanno valutazioni sul futuro, ma non solo: si valuta anche com’è stata la stagione. Il risultato alla fine cambia la visione. Abbiamo l’ambizione di aver messo una base, e la base più importante è quella di entrare in Champions».

ARBITRI – «Non mi sono fatto nessuna idea, sono cose talmente delicate. Tutti parlano, ognuno dice la sua. Gli organi di competenza faranno e diranno. L’ultima giornata è stata molto positiva per gli arbitri, a livello psicologico non era facile per loro».

SECONDO POSTO – «Ma no, assolutamente. Noi dobbiamo ottenere il massimo risultato. Il Sassuolo è molto tecnico, ti può far gol in ogni momento. Sta facendo un ottimo campionato con giocatori ed un allenatore bravo. Fabio Grosso è la rivelazione di questo campionato, lo conosco dalla Primavera della Juventus e ha fatto passi in avanti importanti. Mancano ancora sei punti alla matematica certezza della Champions. Domani va affrontata con grande ordine e lucidità, l’obiettivo non ci deve sfuggire».

LEAO – «Parlare di mercato non ha senso, tutti dobbiamo essere concentrati sull’obiettivo. Se una partita ti va male e gli altri vincono te li ritrovi addosso. Un passettino alla volta. Siamo partiti di ottenere il massimo e tornare a giocare la Champions. Tutti concentrati su questo obiettivo. Poi, una volta finita la stagione, faremo tutti valutazioni su come proseguire e migliorare l’anno prossimo».

NKUNKU – «Ha grandissimi qualità tecniche, nel suo primo anno in Italia ha fatto gol. Ultimamente abbiamo avuto difficoltà nel gol, ma magari domani torniamo a fare gol con gli attaccanti. Il valore del giocatore non si discute: esistono le annate. Così come non si discute il valore dei giocatori che abbiamo in rosa».

PSG BAYERN – «Diciamo che sotto il punto di vista tecnica ci sono stati gesti tecnici meravigliosi. Più alzi il livello tecnico della squadra e più è facile vedere gesti tecnici di livello. Poi magari la prossima volta finisce 1-1, il calcio è bello anche per questo. Ma è stata sicuramente una partita piacevole, con occasioni da una parte e dall’altra».

SASSUOLO BESTIA NERA – «Non lo so, speriamo lo sia stata (ride, ndr). Domani sarà complicata».

MERCATO – «Tutti bisogna essere allineati sul bene del Milan, del club. Ma finché non arriviamo all’obiettivo non possiamo dire “l’anno scorso”. Il raggiungimento dell’obiettivo sposta di 100 milioni il mercato. Si fanno delle chiacchierate, è sempre piacevole, su delle valutazioni sulla stagione di quest’anno fino a questo momento. Poi andremo a fare valutazioni e prenderemo decisioni, il mercato non sarà facile, sul miglioramento della rosa soprattutto a livello di rosa. Un conto è avere una competizione, un altro è averne tre. Il numero della rosa andrà allargato. Rientrerà Camarda, rientrerà Comotto, che con Gabbia, Bartesaghi e Torriani sono 5 giocatori del Settore Giovanile: è un buon lavoro, deve essere un fattore base per il futuro del Milan. Questo fa sì che altre risorse puoi metterle su giocatori più esperti che vai a comprare da fuori».

SANTIAGO GIMENEZ – «Santiago è un giocatore arrivato al Milan l’anno scorso, ha iniziato la stagione con questo problema alla caviglia, arrivando ad agosto che ha avuto la Gold Cup. Quest’anno l’infortunio l’ha tenuto fuori 4-5 mesi, e quando rientri trovare il ritmo non è facile. Sta lavorando bene, è un giocatore di valore e rimane di valore, indipendentemente che questa annata sia stata meno positiva a causa dell’infortunio».

3-5-2 – «Ora è difficile dirlo. L’anno scorso non era tutto da buttare quanto fatto l’anno precedente, quest’anno vediamo dove arriviamo e faremo valutazioni. Il modulo non è un problema. Bisogna vedere come vuol fare la società per creare una rosa strutturata per la stagione dell’anno prossimo».

PULISIC – «Sul futuro no, è un giocatore importante del Milan, è difficile trovare giocatori come lui. Non devi vedere se un calciatore fa un anno bene o meno bene, ci sono valori assoluti che non cambiano. Pulisic è un giocatore importante, nelle ultime partite si è dato molto da fare: in questo momento bisogna mettere da parte gli obiettivi personali e sacrifcarsi per la squadra. Ora non è importante il sistema di gioco, chi gioca e chi non gioca. Chi gioca e chi subentra deve avere un atteggiamento ottimo, oltre che giocare a calcio e fare bene le due fasi».

PSG BAYERN CONFRONTO CON MILAN JUVE – «Non è che si deve giocare a calcio in uno dei due modi: sono state due partite completamente diverse. Momenti diversi per tutte le squadre, con giocatori completamente diversi. Più il livello tecnico è altro e più è facile che i giocatori facciano giocate importanti. Alla fine quello che ci ricordiamo sono le gestualità dei singoli giocatori: il gol di Luis Diaz con un controllo meraviglioso, come Dembele saltava l’uomo… Sono state due partite diverse. Tutto il calcio è opinabile, è bello per quello. PSG-Bayern è stata divertente, bella da vedere, così come lo è stata anche Bayern-Real Madrid. Basta vedere quanto tempo di seguito la palla sta dentro il campo. Poi chiudo perché devo pensare al Sassuolo e non al Bayern e al PSG. Ma è semplice. In Lega Pro la palla sta in campo 20 secondi, in B 40 secondi, in Serie A un minuto e mezzo. In PSG-Bayern forse anche 3 minuti: più la palla sta in campo e più c’è gioco».

SASSUOLO DOMANI – «Nei contropiedi, negli spazi e nelle giocate vicino l’area sono molto bravi. È una squadra che sembra che ti conceda ma invece concede poco. Grosso è stato molto bravo, quando prendono palla ti vengono a fare mano. A settembre era una partita, ora invece vale moltissimo».

MIGLIOR DIFESA O ATTACCO – «Dal 2010 al 2026 credo che solo in un caso, fino ad oggi, non abbia vinto la miglior difesa, che è stato l’anno della Juventus di Sarri. Credo di sì, ad occhio e croce. Quello che conta è la differenza gol. L’Inter ha fatto, non so, 80 gol, anche se ne ha presi 4 in più di noi quello che conta è la differenza gol. In linea generale è così, poi i numeri sono belli anche perché possono essere battuti».

FISCHI A LEAO – «Secondo me un gesto d’affetto che hanno i tifosi verso Rafa, che domenica ha fatto una buona prestazione, una delle migliori sotto il punto di vista atletico. Ha avuto buone situazioni».

CRITICHE – «Non lo so (ride, ndr). Forse il segreto è quello di fare qualche risultato. Ci mancano sei punti, speriamo di farli».

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