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·19 Maret 2026
Conferenza stampa Pisacane: «Deiola potrebbe giocare dall’inizio. Stanno tutti bene tranne Liteta, ha preso una botta. Sul Napoli…»

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Fabio Pisacane, tecnico del Cagliari, oggi presenta la sfida contro i campani dalle 12:30 dal CRAI Sport Center di Assemini. L’allenatore interviene in conferenza stampa alla vigilia della partita della 30a giornata del campionato di Serie A 2025-2026 contro il Napoli. Le sue parole:
CONFERENZA STAMPA PISACANE
INFORTUNATI E GARA DI PISA – «4 giorni dopo, come ho detto dopo la gara, dovevo rivedere la partita per rivedere cose tecniche. Ci siamo resi conto della prestazione non all’altezza da tutti i punti di vista, sentiamo fiducia verso di noi dai tifosi e per questo ci dispiace la sconfitta di Pisa. Quasi tutti recuperati, Deiola ha lavorato, Liteta però ha preso una botta alla caviglia. Serve tempo ai lungodegenti, ora dobbiamo guardare avanti».
SCELTE – «Preferisco guardare alle cose che possono incidere, abbiamo avuto pochi giorni ma dopo una aprtita come quella di Pisa non si vede l’ora di riscattarsi nella gara seguente. Napoli? Grandissima squadra, noi vogliamo riscattare la gara di Pisa: abbiamo una grande occasione. Per noi non è una partita come le altre, abbiamo rabbia per tornare in campo. I ragazzi mi hanno chiesto il ritiro, hanno capito che solo stando insieme possono fare meglio».
APPROCCIO ALLA GARA: PROBLEMI – «Sono dati opinabili quelli dei gol non fatti nei primi 15 minuti, penserei più che altro a tutti i gol presi, 11, contro Genoa e Pisa. Questa è una cosa più oggettiva, soprattutto se paragoni questi dati a quello dei gol subito contro le big».
AL POST DI OBERT – «Rodriguez può giocare al suo posto, dipende da come vogliamo giocare in fase di non possesso. Lo può fare pure Palestra che ha giocato in quel ruolo all’Atalanta, l’abbiamo preso anche per questo suo poter essere un jolly. Questi ragazzi nonostante la valanga di infortuni sono rimasti fedeli ai propri principi, vogliono sacrificarsi e lottare. Questa squadra però non cerca alibi negli infortuni».
ESPOSITO, STEP TATTICO PER CRESCERE NEI NUMERI – «La collocazione perfetta… non lo so, è soggettivo. Abbiamo sentito la sua assenza, è un giocatore moderno e senza chiederglielo si sacrifica e corre per i compagni. Ti assicuro che lo alleno tutti i giorni e per me è un calciatore che ha molte soluzioni, la collocazione è quella che si va a trovare e non quella che gli diamo noi come staff».
NAPOLI, INFORTUNI E RECUPERI – «Non sappiamo se è un bene affrontarli in questo momento, io penso solo al fatto che sono una grande squadra con una rosa larga. Anche senza i big hanno fatto vittorie e al netto di chi giochi incide il nostro atteggiamento, come con loro all’andata o con Juve e Roma. Non ci siamo specchiati contro di loro, abbiamo giocato con la bava alla bocca che non si è vista a Pisa».
GARE CON IL NAPOLI E DEIOLA DAL PRIMO MINUTO – «Queste partite ci hanno insegnato che basta una distrazione perché ti facciano male, in Coppa con il Napoli abbiamo capito che non sempre però basta fare tutto bene. Il calcio è una grande bugia, oggi ci siamo allenati bene ma il campo può dire il contrario (e viceversa). Deiola ha una settimana in più di lavoro, viene da 3 mesi di stop ed è un dubbio che mi porto fino all’ultimo».
GAETANO E KILICSOY – «Gaetano è quel calciatore che ti permette di avere delle geometrie, non mi è dispiaciuto a Pisa ma poteva fare meglio diverse cose. Kilicsoy da un mese fa il ramadan, non per proteggerlo ma questo può aver inciso. Dobbiamo essere bravi nel fare le scelte dal primo minuto contando anche l’aspetto del fisico e delle energie».
FOLORUNSHO – «Non ha chiesto il cambio, ha solo fatto un cenno alla panchina per un riacutizzarsi del dolore dove ha avuto il problema al ginocchio. Abbiamo avuto un problema di comunicazione, anche perché Adopo aveva preso una botta in quello stesso momento. Ci serviva superiorità numerica e per quello abbiamo tenuto in campo Folorunsho. Si è sentito coinvolto nell’errore di squadra sul secondo gol, per lui è come una sconfitta personale per cui poi non vuole uscire».
Langsung









































