Criscitiello, invettiva in diretta contro Gravina: «Ha ammazzato il calcio italiano, si vergogni! Denunciatemi pure» | OneFootball

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·1 April 2026

Criscitiello, invettiva in diretta contro Gravina: «Ha ammazzato il calcio italiano, si vergogni! Denunciatemi pure»

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Criscitiello, invettiva in diretta contro Gravina: «Ha ammazzato il calcio italiano, si vergogni! Denunciatemi pure». Durissimo attacco

Dopo l’eliminazione dell’Italia dai playoff Mondiali, il giornalista Michele Criscitiello si è scagliato contro Gravina, gli altri vertici federali e il sistema del calcio italiano. Questa la sua invettiva in diretta tv su Sportitalia.


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L’attacco: «La nostra guerra al calcio italiano non è una guerra per amicizie, per simpatie o antipatie. Bisogna conoscere il calcio italiano, bisogna conoscere i personaggi. Contro Gabriele non abbiamo nulla, persona eccezionale. Ci vai a pranzo, simpaticissimo. Una persona d’oro, un grande imprenditore. Ma si deve vergognare perché ha ammazzato il calcio italiano, non questa sera. Lo ha ammazzato da anni. Chi oggi è nella Federazione Italiana Giuoco Calcio è da anni complice: da Brunelli in giù, dai Valentini in giù, coloro che pensano ai tornaconti personali».

Prosegue: «Lo stiamo dicendo da anni, non ci avete chiuso la bocca, non ce la chiuderete. Ci divertiamo col calcio. Non ci interessa di quello che ci avete fatto e che ci farete. Ci potete portare in tribunale, dovete portarci in tribunale. Ci possiamo vedere davanti a in giudice ma l’Italia ha bisogno della verità. L’Italia non ha bisogno dei giornalisti che oggi vi parleranno e vi racconteranno che forse c’era un fallo o un’espulsione. Tutto vero ma non ce ne frega niente. Non è quello che sancisce la morte del calcio italiano. Il calcio italiano è morto da dieci anni. Si è fermato nel 2006. Non c’è stata un’evoluzione. Con i settori giovanili hanno ammazzato i campionati di Serie D, di Serie C, di Serie B e di Serie A. Lo squallore totale non è quello di stasera, non è neanche la punta dell’iceberg».

Criscitiello conclude: «Non abbiamo neanche toccato il fondo. Il fondo lo avevano toccato quando ci hanno preso il culo per aver parlato di Adriano Galliani come nuovo presidente della FIGC a 81 anni. Ci vuole uno che domattina prenda in mano la situazione del nostro calcio e faccia una rivoluzione». 

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