Cristiano Bacci racconta la sua rinascita: «L’Estrela è salva. Io un duro? Mai alzato le mani. In Italia vorrei allenare due squadre…» | OneFootball

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·20 Mei 2026

Cristiano Bacci racconta la sua rinascita: «L’Estrela è salva. Io un duro? Mai alzato le mani. In Italia vorrei allenare due squadre…»

Gambar artikel:Cristiano Bacci racconta la sua rinascita: «L’Estrela è salva. Io un duro? Mai alzato le mani. In Italia vorrei allenare due squadre…»

L’intervista al tecnico italiano dopo l’impresa in Portogallo: gli incroci con Mourinho e Farioli, l’amico ct Baldini e il sogno di allenare Fiorentina o Roma

Cristiano Bacci è riuscito a salvare l’Estrela Amadora, presa a 3 giornate dalla fine della Liga portoghese: sembrava impossibile, invece ce l’ha fatta all’ultimo secondo. Il racconto della grande emozione lo ha fatto al Corriere dello Sport.


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L’ESTRELA «È un club storico, c’era molta pressione. Un po’ come Vanoli alla Fiorentina».

AL TONDELA «Non ho mai messo le mani addosso al presidente, non mi permetterei mai. Abbiamo avuto un alterco acceso negli spogliatoi, ma mai fisico».

RESTERA ALL’ESTRELA «Era nel mio destino: il soprannome è “Tricolores” perché ha i colori della bandiera italiana. E mi hanno chiamato il 25 aprile… Non so ancora se resterò, vedremo con la società».

MOURINHO «Pensi che dovevo andare a fare il secondo di Mou al Fenerbahce, poi ho preferito restare primo allenatore e andare al Boa Vista. Quest’anno l’ho incontrato col Tondela e abbiamo pareggiato, ma non c’era rimasto male».

FARIOLI «Lui mi ha battuto 2-0 col Porto (ride, ndr). Ci scambiamo spesso dei messaggi, gli ho fatto i complimenti per la vittoria del campionato, ha fatto veramente un capolavoro ma me lo aspettavo. Ha trovato i giocatori giusti e la sua mentalità offensiva è sbocciata».

GLI ALLENATORI TOSCANI «Ne aggiungo un altro, un grande amico: Silvio Baldini, che è di Massa come me. Finalmente sta raccogliendo tutto ciò che merita. Non me lo aspettavo ct perché ha un carattere un po’ fumantino come il mio, ma sono sicuro che ci farà divertire e cose scontate non ne farà».

LO HA SENTITO «Non ancora, ci vediamo a casa d’estate. Gli dirò di continuare a essere se stesso sempre».

ERA IL SECONDO DI RAZVAN LUCESCU «Abbiamo un rapporto incredibile, ancora ricordo quando il papà Mircea – il maestro! – veniva a vedere i nostri allenamenti, un’ombra sugli spalti. Che emozione».

L’AL-HILAL «Il calcio saudita è in espansione, hanno un’organizzazione molto all’avanguardia ma è difficile adattarsi, me lo hanno detto anche Farris e Rocchini, gli assistenti di Inzaghi».

BIJOL «Un ragazzo fantastico. Sento ancora anche Lucca: purtroppo lui da fuori sembra egoista e questo non ti aiuta in uno spogliatoio top come quello del Napoli. Se riesce a sistemare questo dettaglio caratteriale, può consacrarsi».

TORNEREBBE IN A «Certo! Ma vorrei restare in un club per più di un anno, iniziare a costruire qualcosa».

LE PANCHINE DA SOGNO «Dico Fiorentina e Roma, le mie squadre del cuore».

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