Cugini analizza il mercato del Milan: «Goncalo Ramos è un ottimo colpo, ma ai rossoneri mancano ancora tre pedine» | OneFootball

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Milannews24

·5 Agustus 2026

Cugini analizza il mercato del Milan: «Goncalo Ramos è un ottimo colpo, ma ai rossoneri mancano ancora tre pedine»

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Cugini, intervenuto a Tmw, ha parlato così del mercato del Milan analizzando ciò che manca alla squadra rossonera: ecco le sue parole

Il calciomercato estivo entra nella sua fase più calda e le diverse big del campionato continuano a modellare le proprie rose in vista della nuova stagione. Ospite ai microfoni della radio di Tuttomercatoweb.com, il giornalista Mimmo Cugini ha fatto il punto sulle strategie e sui movimenti dei club di Serie A, analizzando i colpi messi a segno fin qui e le situazioni più delicate ancora aperte.

Il giudizio sulle big: la Juventus convince, promosse Inter e Fiorentina

Nelle valutazioni iniziali sulle regine della sessione estiva, il giornalista evidenzia la bontà delle operazioni condotte dai bianconeri: «Chi mi sta convincendo di più? Direi la Juve, gli ultimi due colpi sono importanti, sono i migliori presi dal punto di vista tecnico. Alajbegovic può essere il crac di mercato.»


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Spazio poi alle altre protagoniste del torneo, tra conferme e novità tattiche: «II Milan ha preso Gila, che è un ottimo colpo, ho dei dubbi su Ramos, che ha giocato poco al PSG. Mentre l’Inter ha preso Stones, giocatore di esperienza che si inserisce in un reparto difensivo già forte.» Tra le sorprese positive c’è anche la Viola: «La Fiorentina mi piace, ho visto la partita col Real, per quanto sia indicativa, ma si vede già l’idea di calcio di Grosso. E i nuovi si sono mossi bene.» Secondo Cagni, il mercato si muove soprattutto sulla ricerca della qualità e sulla tendenza a stringere le operazioni nelle battute finali per ottimizzare i costi, senza dimenticare l’ambizioso lavoro del Como.

I nodi in casa Milan: la difesa, Rabiot e l’eterno caso Leao

La seconda parte dell’analisi si sposta nello specifico sui rossoneri, chiamati a colmare alcune lacune strutturali prima del gong finale. Per Cugini, le priorità di mercato sono chiare: «Al Milan manca un difensore centrale, ma uno forte, manca un esterno di fascia a destra, considerando che si può sperare nel miglioramento di Bartesaghi.»

Occhio poi al reparto nevralgico del campo e alla gestione dei leader tecnici: «Poi a centrocampo c’è il nodo Rabiot. Se da Napoli Allegri spinge per averlo, allora al Milan si apre un buco notevole. Può essere la stagione di Jashari? Non so. Non ci si può appoggiare per tutto il campionato a Modric.»

Infine, un capitolo a parte è dedicato all’attaccante portoghese, tema ricorrente di ogni sessione di trattative: «E poi si porta dietro da anni Leao, che ogni anno è un caso. Potenzialmente ha colpi eccezionali, ma l’ultima stagione è stata opaca, quasi triste, la peggiore al Milan. Ora c’è un tecnico portoghese, potrebbe essere più motivato.» Sul futuro economico e le richieste della dirigenza non ci sono sconti: «Ha un contratto molto oneroso, il Milan vorrebbe venderlo ma non regalarlo. E’ una situazione da monitorare fino a fine mercato. Non penso che lo venderà a meno di 50 mln, non farà una minusvalenza.»

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