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Alessio D'errico·24 Mei 2026
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Alessio D'errico·24 Mei 2026
Derby incredibile quello tra Torino e Juventus che in una notte surreale, con la sfida partita con 1 ora di ritardo a causa degli scontri che hanno ferito un tifoso e la protesta dei tifosi bianconeri (che hanno lasciato il settore ospiti) finita 2-2.
La Juventus, avanti di 2 gol, ha affrontato il secondo tempo già conoscendo il proprio destino: i bianconeri non sono in Champions League e, in rimonta, non hanno vinto neppure il Derby della Mole. Il Torino, da vero cuore granata, rimonta la sfida dopo la doppietta di Vlahovic grazie ai gol di Casadei ed Adams.
Prima volta che il Torino finisce un campionato da imbattuto nei Derby 20 anni dopo l'ultima volta.
Un clima tesissimo ha accompagnato l'inizio della sfida.
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Il derby si infiamma dopo il pareggio ed Ebosse colpisce con una pallonata Locatelli scatenando una mini rissa con il difensore del tore e Zhegorva ammoniti.

Il Torino sta giocando meglio e dopo il gol di Casadei arriva anche il pareggio! All'84' sempre da azione d'angolo, Perin respinge ma la palla arriva ad Adams che complice una deviazione batte per la seconda volta il portiere bianconero.

Il Torino rientra in partita con Cesare Casadei che la riapre di testa: disattenta la Juventus con Cambiaso e Gatti che si perdono il prodotto scuola Inter.
Raddoppio Juventus in contropiede: Conceiçao si invola e serve Vlahovic che col destro prende controtempo Paleari e segna la prima doppietta dal 28 settembre del 2024.

La Juventus è fuori dalla Champions League. I bianconeri giocheranno la seconda frazione di gioco solo per la gloria. Roma e Como in Champions, Juventus e Milan (in posizioni da definire) in Europa League.
La Juventus passa al 24' grazie a Dusan Vlahovic. Il serbo riceve palla in area dopo una bella iniziativa di Thuram, si gira e calcia trovando la deviazione decisiva. Bianconeri che ora sperano.


Quando la Juve sblocca il risultato, non perde mai: su 21 volte sono arrivate 18 vittorie e 3 pareggi.
Al minuto 17 la prima grande occasione: angolo di Boga, deviazione di Vlahovic e palla che arriva a Gatti. Il difensore, a pochi centimetri dalla linea, non colpisce bene e spedisce sul fondo.
Succede di tutto a Torino dove diversi riflettori si sono spenti poco prima dell'inizio.

Riscaldamenti brevi ma diversi: la Juve è scesa in campo per poi tornare nello spogliatoio. Il Toro, invece, era già in divisa.
DAZN, citando come fonte la Lega Serie A, ha annunciato che il Derby si giocherà alle 21:45 con gli staff che sono già tornati in campo per preparare il riscaldamento con le squadre nel tunnel.
Le tifoserie, filtra da DAZN, si opporrebbero all'eventuale ripartenza che a questo punto pare ci sarà. Quella della Juventus sta svuotando il settore ospiti.

Le Curve, quella maratona e quella bianconera, hanno deciso di smettere di cantare. Inoltre DAZN ha raccontato la prima ricostruzione dello scontro che ha ferito il tifoso.
Le due tifoserie sono arrivate allo stadio nello stesso momento e, in seguito a una colluttazione, il tifoso sarebbe rimasto ferito dal lancio di un lacrimogeno da parte della Polizia.
In caso di rinvio, fa sapere Luca Marelli, si giocherà domani e la Questura dirà se si giocherà a porte aperte oppure no.
La Lega Serie A ha comunicato che il Derby è al momento rinviato per motivi di sicurezza.
I tifosi della Juventus, annuncia DAZN, hanno chiesto di non giocare. C'è stato un ferito, che si troverebbe in codice rosso, e gli ultras bianconeri hanno chiesto di non far disputare la gara.
Nel rientro dei giocatori nello spogliatoio, riferisce DAZN, i giocatori erano sconvolti in volto.
Gatti è andato a colloquio coi tifosi che dalle tribune stanno intonando cori di protesta per far sì che la sfida non si giochi.
Damien Comolli, AD della Juventus, ha parlato a DAZN prima del Derby. Di seguito le sue parole.
"Tensione prima della partita? No, vi spiego. Non è un confronto con Locatelli, un nostro tifoso è in ospedale in condizioni gravi e stavano capendo se si poteva o no giocare la partita. La gara però non è a rischio, si gioca. Andremo a trovare il tifoso dopo la partita”.
Dobbiamo vincere ed è molto importante per i tifosi, la società e i calciatori. Non c’è un piano A o B, il piano è unico. Vogliamo costruire una squadra per vincere in futuro, a prescindere dalla Champions League o meno. Non cambia niente. La responsabilità è di tutti, in società lo sappiamo. E il principale responsabile sono sicuramente io. Sarà importante capire cosa non ha funzionato. Lo sappiamo, è molto chiaro sia per Spalletti che la proprietà.
Adesso vogliamo costruire una squadra forte con Spalletti e con una identità chiara. Cosa è mancato di più alla Juventus? Tante cose, siamo sesti. Quindi diverse cose non hanno funzionato. I problemi sono diversi ma l’importante è analizzarli insieme. Per noi comunque le cose da cambiare sono molto chiare".
Come detto le forze dell'ordine sono intervenute nel prepartita per le strade di Torino con ultras granata e della Juventus venuti a contatto. Come riferito da LA Stampa, la Polizia ha usato lacrimogeni per dissipare le violenze.
Lanci di bombe carta, bottiglie rotte e sassi.
TORINO (3-4-1-2): Paleari; Coco, Ismajili, Ebosse; Pedersen, Ilkhan, Gineitis, Obrador; Vlasic; Simeone, Zapata.
JUVENTUS (4-2-3-1): Perin; Kalulu, Gatti, Kelly, Cambiaso; Thuram, Locatelli; Conceicao, McKennie, Boga; Vlahovic
📸 MARCO BERTORELLO - AFP or licensors







































