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Calcio e Finanza

·7 Mei 2026

Da Arthur a Bennacer, da Lucca a Pavard: i ritorni dai prestiti pesano per 170 milioni sui conti delle big

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Con la stagione che si avvia al termine, è tempo di bilanci per le squadre di Serie A. Tra obiettivi raggiunti e falliti, i club guardano alle rose per capire come muoversi sul mercato estivo e come migliorare il parco calciatori da mettere a disposizione degli allenatori. E tra coloro che dovranno giocarsi le proprie chance o trovare nuova collocazione, ci sono anche tutti i giocatori di rientro dai prestiti estivi o invernali.

Calciatori per i quali era previsto – in alcuni casi – un diritto di riscatto che non è stato esercitato, o che semplicemente hanno provato a rimettersi in gioco in un nuovo ambiente. Atleti che, in caso di permanenza nei club proprietari dei cartellini, peserebbero addirittura per 172 milioni di euro sui bilanci.


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Secondo le stime di Calcio e Finanza, è questo il peso complessivo dei giocatori che rientreranno alla base dopo una stagione in prestito sui conti di InterNapoliMilanJuventus Roma. Tra ammortamenti e stipendi lordi, i calciatori avrebbero un impatto decisamente elevato sui bilanci 2026/27 delle società, mentre un loro addio potrebbe liberare spazio per nuovi innesti.

Per Napoli e Juventus i costi più alti

La situazione più “pesante” è quella del Napoli, complice anche il fatto che i partenopei ammortizzano i cartellini dei calciatori a quote decrescenti, con il risultato che il peso è maggiore nei primi anni di contratto. Spiccano in particolare Lorenzo Lucca (oltre 14 milioni di euro), Cyril Ngonge (poco meno di 13 milioni) e Noa Lang (poco meno di 13 milioni). In totale, i giocatori rientranti dai prestiti pesano per poco meno di 60 milioni di euro tra ammortamento e stipendio.A livello di “peso” a bilancio, il secondo posto è occupato dalla Juventus, con costi per un totale di 49 milioni di euro. I casi più onerosi sono quelli di Douglas Luiz (quasi 18 milioni di euro) e di Nico Gonzalez (poco meno di 12 milioni). L’argentino non ha raggiunto le presenze obbligatorie che avrebbero fatto scattare l’obbligo di riscatto per l’Atletico Madrid, ma i Colchoneros possono trattare comunque la sua permanenza. Terzo Arthur con 9,8 milioni di euro: per il brasiliano c’è ancora la possibilità che il Gremio prolunghi il prestito fino al 31 dicembre 2026. 

Milan verso quota 30 milioni di euro

Tra i club che attendono di sistemare alcune pedine c’è anche il Milan, che dovrà fare i conti con cinque rientri (a meno di ulteriori riscatti sulla falsa riga di quello di Colombo, che hanno portato le plusvalenze dell’esercizio in corso a oltre 100 milioni). Per i rossoneri, i giocatori che torneranno nel club pesano oltre 29 milioni di euro, con Chukwueze davanti a tutti (9,6 milioni), seguito da Musah (6,8 milioni).  

Inter e Roma sotto quota 20 milioni

Tra le big, chiudono questa particolare classifica Inter Roma. Per i nerazzurri, la situazione più spinosa è quella di Pavard, che da solo peserebbe per oltre 12 milioni di euro. Da segnalare anche Asllani (4,8 milioni), per un totale di 17 milioni di euro. Tra gli altri, Tomàs Palacios dovrebbe essere riscattato dall’Estudiantes e il prestito di Valentin Carboni si estende fino a gennaio del 2027.  Infine, i giallorossi, che vantano i costi complessivi più bassi tra le big per quanto riguarda i calciatori che torneranno dai prestiti: 16,9 milioni di euro. L’impatto maggiore è quello di Kumbulla, che pesa per oltre 6 milioni. Vicino a lui anche Tommaso Baldanzi, con un costo di oltre 5 milioni di euro tra stipendio e ammortamento. 

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