Da Cunha svela: «Fabregas? Sapevo che sarebbe diventato un grande allenatore. Nazionale o Champions con il Como? Ecco cosa penso» | OneFootball

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·28 Maret 2026

Da Cunha svela: «Fabregas? Sapevo che sarebbe diventato un grande allenatore. Nazionale o Champions con il Como? Ecco cosa penso»

Gambar artikel:Da Cunha svela: «Fabregas? Sapevo che sarebbe diventato un grande allenatore. Nazionale o Champions con il Como? Ecco cosa penso»

Como, Da Cunha dice tutto: «Fabregas? Sapevo che sarebbe diventato un grande allenatore. È davvero una cosa molto bella essere il capitano»

Arrivato in Italia nel gennaio 2023 per dare una mano a un Como in piena lotta in Serie B, Lucas Da Cunha è diventato in poco tempo il simbolo dell’ascesa del club lariano. Il centrocampista francese di origini portoghesi si è imposto come capitano, leader tecnico e punto di riferimento dello spogliatoio, guidando la squadra fino alle zone alte della classifica.

Una crescita sorprendente, che lo stesso Da Cunha ha ammesso di non aver immaginato al momento del suo arrivo. Lo ha raccontato ai microfoni di Sky Sport, ripercorrendo la sua trasformazione e il percorso del Como:


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PAROLE – «Quando sono arrivato eravamo in Serie B, sono venuto soprattutto per giocare, per prendere fiducia. Oggi, quando vedo tutta la strada fatta, non pensavo sarebbe andata così quando sono arrivato».

SERIE B – «È stato molto difficile. È un calcio molto diverso, più diretto, e per me è stato duro. Sapevo di avere qualità, ma non sono venuto in Serie B per fare il fenomeno o per pensare di essere più forte degli altri».

COMO – «È davvero una cosa molto bella essere il capitano di questa squadra, è qualcosa di incredibile. Quando sei capitano di una squadra in cui ti senti a casa e hai la fiducia di tutti ti senti molto bene. Sono molto contento».

FABREGAS – «Quando il mister Fabregas è diventato allenatore è stato un po’ diverso, perché prima avevamo un rapporto da compagni, quasi da amici. Poi è cambiato tutto, perché lui è diventato il mio allenatore e il rapporto è diverso. Però ero molto contento, perché sapevo già che sarebbe diventato un grande allenatore e oggi credo che si veda».

NAZIONALE – «Francia e Portogallo? Oggi la vedo un po’ di più come un obiettivo, perché sento che, se continuo a fare bene, posso meritare anche io una chiamata. Ma non è qualcosa a cui penso ogni giorno. Devo concentrarmi sul mio lavoro e sul Como. Poi, se un giorno arriverà la chiamata, sarò molto contento. È sicuramente qualcosa di importante per la mia carriera».

NAZIONALE O CHAMPIONS CON IL COMO? – «Secondo me è più difficile arrivare in nazionale».

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