Calcio e Finanza
·22 Mei 2026
Da Samp e Real alla Riviera dei Fiori: Karembeu e Seedorf si prendono la Sanremese

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La Sanremese apre una nuova pagina della propria storia. Il club biancazzurro – come riportato da Sanremo News – cambia volto ai vertici societari, ma punta a mantenere la continuità del progetto costruito negli ultimi anni. In attesa del Consiglio di amministrazione in programma oggi, l’ormai ex presidente Alessandro Masu ha annunciato ufficialmente il nuovo assetto della società: Christian Karembeu sarà il nuovo presidente, mentre Clarence Seedorf assumerà un ruolo centrale nello sviluppo dell’Academy e del settore giovanile.
E’ un legame storico quello che c’è tra Karembeu e Seedorf. I due ex campioni sono stati infatti compagni di squadra prima nella Sampdoria, e successivamente nel Real Madrid tra il 1997 e il 1999, contribuendo insieme ai successi delle Merengues in quegli anni. Tra i trofei conquistati spicca soprattutto la Champions League 1997/98, vinta nella finale contro la Juventus, oltre alla Supercoppa UEFA e alla Coppa Intercontinentale del 1998. Un rapporto consolidato da quasi trent’anni che oggi si rinnova in una veste completamente diversa
Nel consiglio di amministrazione resteranno lo stesso Masu e Theodoros Ornithopoulos, entrambi soci del club, a testimonianza della volontà di accompagnare il nuovo corso senza stravolgimenti.
L’ingresso di due figure di fama mondiale rappresenta il passaggio più significativo della trasformazione societaria della Sanremese. Una svolta che arriva dopo la cessione della quota di maggioranza avvenuta nei mesi scorsi e che porta in Liguria due ex campioni dal profilo internazionale.
Secondo Masu, tuttavia, non si tratta di una semplice operazione d’immagine. «Finalmente sono riuscito a fare quello che penso ben pochi siano riusciti a fare: convincere Karembeu e Seedorf a sposare questo progetto», ha spiegato il dirigente, sottolineando il lungo lavoro svolto per attrarre partner affidabili e investitori in grado di garantire stabilità al club.
L’ormai ex presidente ha voluto chiarire che il suo addio alla guida operativa della società non rappresenta un disimpegno: «Ho sempre cercato partner seri e affidabili perché non avrei mai dato in mano la Sanremese ad altri», ha dichiarato Masu, spiegando come negli anni abbia respinto diverse proposte di acquisizione ritenute poco credibili prima di individuare interlocutori in grado di condividere una visione di lungo periodo.
Masu resterà infatti all’interno della società con una quota del 25%, continuando a seguire da vicino l’evoluzione del progetto.
(Foto: Robert Hradil/Getty Images)
Uno dei pilastri della nuova Sanremese sarà il rafforzamento dell’Academy, affidata a Clarence Seedorf. Una scelta che si inserisce in una strategia fondata sulla crescita del vivaio e sul miglioramento delle strutture: «La cosa più importante di una società sono le strutture e il settore giovanile», ha raccontato Masu riportando il pensiero dello stesso Seedorf. Un concetto che l’ex presidente considera la conferma della linea seguita negli ultimi anni.
L’attenzione resta concentrata in particolare sugli impianti. A Pian di Poma saranno necessari nuovi interventi, tra cui una tribuna, una recinzione adeguata e servizi più moderni, mentre lo stadio Comunale dovrà essere ulteriormente migliorato per soddisfare i requisiti richiesti in caso di promozione tra i professionisti.
Prima di passare il testimone, Masu ha rivendicato il lavoro svolto sul fronte economico: «Ho fatto in modo che i debiti fossero tutti ripianati» e «non ho mai fatto mancare un euro a nessuno», ha sottolineato, spiegando come la società sia oggi pronta a ripartire senza pendenze e con basi finanziarie più solide rispetto al passato.
L’ex presidente ha ricordato anche le difficoltà incontrate negli ultimi anni, evidenziando come spesso sia stato uno dei principali sostenitori economici del progetto: «Pensavo che Sanremo e la Sanremese fossero più attrattive dal punto di vista degli sponsor. In realtà uno dei pochi soggetti finanziatori ero io», ha spiegato, ribadendo di aver sempre evitato passi più lunghi delle possibilità economiche del club.
Sul piano sportivo la nuova proprietà avrebbe già iniziato a lavorare per costruire una squadra competitiva. L’idea è quella di ripartire da una solida base e aggiungere almeno sei rinforzi di livello, senza inseguire operazioni esclusivamente mediatiche. L’obiettivo è chiaro: riportare la Sanremese a competere concretamente per il salto tra i professionisti.
Per il club ligure si apre così una nuova era, caratterizzata dall’arrivo di due nomi iconici del calcio mondiale e da un progetto che punta a coniugare crescita sportiva, sostenibilità economica e sviluppo delle infrastrutture. Con Karembeu alla presidenza e Seedorf al timone dell’Academy, la Sanremese prova a trasformare le proprie ambizioni in una prospettiva concreta di rilancio.
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