Calcio e Finanza
·16 Mei 2026
Dal nuovo Barbera al futuro del club passando per il City Football Group: il video dell'intervista a Dario Mirri, presidente del Palermo

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·16 Mei 2026

Il Palermo si prepara a giocarsi la Serie A: dopo il quarto posto in classifica, domenica i rosanero di Filippo Inzaghi esordiranno nei playoff contro il Catanzaro, con la sfida d’andata in Calabria e quella di ritorno in Sicilia. Una semifinale importante per la società, che va a caccia della Serie A che manca dal 2016/17.
Il presidente del club rosanero è Dario Mirri, che non solo è il numero uno del Palermo ma prima ancora è uno dei suoi tifosi più autentici. Nipote di Renzo Barbera, lo storico presidente a cui oggi è intitolato lo stadio della città, Mirri ha raccolto un’eredità che è insieme affettiva e imprenditoriale, provando a coniugare identità e sviluppo in una delle piazze più complesse e affascinanti del calcio italiano.
Da quando è alla guida del club rosanero, Mirri ha accompagnato il Palermo in un percorso di ricostruzione dalle fondamenta, attraversando le categorie inferiori fino al ritorno stabile in Serie B e con l’obiettivo dichiarato di riportare la squadra nel calcio che conta. Un cammino che si intreccia con l’ingresso nel 2022 del City Football Group (che attualmente ha il 94,95% della società, mentre la Hera Hora di Mirri ha il 5% e i tifosi di Amici rosanero lo 0,05%), con cui il club sta costruendo una struttura più solida sotto il profilo sportivo e manageriale.
In questa intervista con il direttore di Calcio e Finanza Luciano Mondellini, Mirri racconta la visione di lungo periodo del Palermo, le prospettive economiche tra Serie B e Serie A, il ruolo della proprietà internazionale, i progetti sullo stadio in vista di EURO 2032 e le sfide più ampie del sistema calcio italiano, tra infrastrutture, settore giovanile e sostenibilità economica.







































