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·1 April 2026

Dalla Camera al Governo, il flop dell’Italia irrompe in politica: «Gravina si dimetta»

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La disfatta della Nazionale di calcio italiana irrompe nell’Aula della Camera e nel mondo politico. Anche esponenti del Governo infatti si schierano per le dimissioni di Gabriele Gravina da presidente della FIGC.

Il primo ad esporsi è stato Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura e della sovranità alimentare. Nel calcio italiano «va tutto rifondato, questo è evidente: credo che qualcuno debba assumersi in queste ore delle scelte e delle responsabilità rispetto ai fallimenti che abbiamo visto e vissuto», ha spiegato.


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«Penso che sia per tutti noi italiani veramente una disdetta impressionante – ha detto, a margine dell’assemblea di Coldiretti Toscana oggi a Firenze – specie per quelli delle nostre generazioni, perché i ragazzi ormai non sono nemmeno più abituati a considerare i Mondiali un elemento della loro vita: per tutti noi che siamo cresciuti con i Mondiali dell’82 e gli altri grandi eventi che ci hanno contraddistinto come una nazione che nel calcio vedeva successi». Quindi, ha concluso Lollobrigida, «mi spiace davvero perché ho visto ieri anche un grande impegno del nostro allenatore Rino Gattuso, dei ragazzi: ma il problema, ovviamente, sta altrove».

Intanto, in apertura della odierna seduta alla Camera, Salvatore Caiata di FdI ha chiesto un’informativa al ministro dello Sport Andrea Abodi sul «fallimento del calcio italiano». «Noi ce l’abbiamo particolarmente con Gravina» perché «ha rubato un sogno ai nostri giovani – ha aggiunto –. Le giovani generazioni ventenni non hanno mai assistito a una partita dei Mondiali, le “notti magiche”». Un tema su cui già nella serata di ieri si era espressa la Lega, con una dura nota: «Ancora eliminati. Niente Mondiale per l’Italia: è una vergogna inaccettabile. Il calcio italiano è da rifondare, partendo dalle dimissioni di Gabriele Gravina».

«Vogliamo dissociarci dalla richiesta» di Caiata, «non ci convince questa narrazione – ha affermato Marco Grimaldi di Avs –. Convocate pure Abodi, chiedete la testa di Gravina ma non vi assolvete dalle responsabilità che avete».

Per Mauro Berruto del Pd bisogna indagare «le ragioni che hanno portato all’abisso del calcio italiano». A suo avviso «le dimissioni di Gravina non vanno richieste, dovrebbero essere un atto di dignità istituzionale. Per fare una nazionale servirebbe essere attrattivi su giocatori stranieri che alzano il livello», ma così non è stato. «Mi interesserebbe ascoltare Abodi sulle ragioni» di quanto accaduto «e sui correttivi per invertire la tendenza».

A spingere per le dimissioni di Gravina anche la senatrice di Forza Italia, Licia Ronzulli. «Per la terza volta l’Italia esclusa dai Mondiali. Nonostante la grinta degli azzurri e un grande capitano come Gattuso. E così, in totale, saranno 16 gli anni fuori dal torneo più importante del mondo. Una vergogna nazionale senza precedenti. Il sistema calcio è da azzerare, i vertici della FIGC dovrebbero avere la decenza di farsi da parte. Gravina, dopo questo disastro hai solo una cosa da fare: dimissioni immediate! Basta. L’Italia del calcio merita di meglio».

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