Calcionews24
·25 Maret 2026
Denis confessa su Retegui: «L’avevo consigliato io all’Atalanta, Gasperini lo ha fatto crescere tantissimo. Ha dimostrato questa cosa»

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Domani sera Bergamo si vestirà d’azzurro per l’attesissima semifinale playoff per i Mondiali tra Italia e Irlanda del Nord. German “El Tanque” Denis ha lasciato un segno indelebile con la maglia della Dea e a Tuttosport affronta il tema Retegui e non solo.
GASPERINI E IL VERO RETEGUI «Mateo l’avevo consigliato all’Atalanta perché per me era l’attaccante giusto per Gasperini. Poi è arrivato a Genova. E ha dimostrato che non mi sbagliavo. La Serie A gli ha permesso di fare quel salto in avanti che gli serviva. Gli ha dato la conoscenza del calcio italiano, un calcio importante. Poi è stato bravo lui a inserirsi subito, a dimostrare le sue capacità. Gasp lo ha fatto crescere tantissimo in campo, di testa. Lo dicono i numeri. In lui ho sempre visto il tipico attaccante che si poteva adattare al calcio italiano: forte fisicamente, bravo di testa e dentro l’area rigore. Uno che riesce a leggere le giocate e poi uno che si sbatte a destra, a sinistra. Avanti e pure indietro per la squadra».
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RETEGUI COME EL TANQUE «Io a volte uscivo un po’ più col fraseggio, partecipavo un po’ di più all’azione. Lui è di quegli attaccanti invece che sono un punto di riferimento in mezzo all’area di rigore. Però sì, posso dire che c’è una certa somiglianza…».
IL PLAYOFF MONDIALE «L’Italia se la può giocare tranquillamente anche perché ha dei grandi giocatori. Sono però partite secche e bisogna dare tutto e anche di più. Io sono convinto che l’Italia passerà, sono convintissimo di questo, però chi scende in campo deve essere consapevole della propria forza. Penso che Bergamo sia lo stadio perfetto per questo playoff. La gente di Bergamo dentro quello stadio è un’arma in più, si fa sentire, ti trascina. Io lo conosco bene, Mateo lo conosce bene. Bergamo aiuterà tantissimo gli azzurri per riuscire a prendersi la finale playoff».
L’IPOTESI DI UN RITORNO IN SERIE A «A volte nel calcio comandano i “numeri”. Io al suo posto non so cosa avrei fatto, però sicuramente davanti a certi “numeri” è difficile dire di no… Tornare in Italia? Sì, non ho dubbi, è un attaccante che può giocare con qualsiasi big nel nostro campionato. Io sono convinto che in questo momento storico l’Italia abbia bisogno di questi giocatori per aumentare la propria competitività. Quest’anno si è fatta fatica nelle competizioni internazionali e uno come Retegui servirebbe tanto un po’ a tutte le grandi».









































