Pagine Romaniste
·17 April 2026
Di Livio: “Per la Roma è dura, la Juve è favorita”

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Di Livio invita Ranieri a fare un passo indietro: serve chiarire e intervenire sulla gestione interna. Poche chances Champions per la Roma.
“Ora è il momento di fare un passo indietro”. Angelo Di Livio non ha dubbi: arrivare a fine stagione, poi si vedrà.
Una rincorsa a ostacoli quella dei giallorossi per il quarto posto. “Si è arrivati nel momento sbagliato a rilasciare alcune dichiarazioni. E magari sarebbe stato meglio un confronto privato. Stimo molto sia Ranieri sia Gasperini, ma la cosa migliore per tutti sarebbe provare a chiarire. A fine stagione andranno tuttavia fatte delle scelte, così non si può andare avanti”.
Quanto influisce sui calciatori un clima del genere? “Queste cose ti arrivano, però poi quando arrivi al campo dimentichi tutto. I giocatori hanno un obiettivo, una piccola speranza di arrivare in Champions e devono dare il massimo”.
Quante possibilità ha la Roma di andare in Champions? “Poche ma deve sfruttarle. È un momento particolare, sta continuando a perdere giocatori per gli infortuni”.
E le altre? Vede una favorita? “C’è da capire che tipo di percorso farà il Milan, ma attualmente credo che la Juve sia leggermente favorita rispetto al Como. Vive di entusiasmo, soprattutto dopo i rinnovi di Spalletti e Locatelli. Anche a Torino hanno passato periodi delicati, tra cambiamenti in dirigenza e acquisti sbagliati. Poi però è arrivato un allenatore che ha ricompattato l’ambiente. Mi auguro che possa accadere anche alla Roma. Ranieri è un uomo amabile, straordinario, ma si deve togliere i panni da allenatore. Il dirigente non alimenta il fuoco, lo spegne”.
Pensa che il carattere di Gasperini sia stato sottovalutato al momento della scelta? “Il carattere di Gasperini si conosce. A Bergamo ha litigato tante volte sia con i dirigenti sia con i giornalisti. Sono figure che amano alzare i toni, tenere il gruppo vivo. Mi sembrerebbe assurdo che Ranieri non lo conoscesse. L’errore, in ogni caso, è stato portare la disputa in piazza. Dentro Trigoria può succedere di tutto, io stesso ho vissuto tante discussioni. Auspico un intervento dei Friedkin. A me questa accoppiata, insieme a Massara, piaceva, ma l’orgoglio va messo da parte e fare un passo indietro”.
Vede delle soluzioni? “Credo che Totti abbia detto una cosa giusta, ovvero serve rispetto per la gente e per la società. Bisogna andare avanti e inserire finalmente Francesco nel club con un ruolo operativo, un collante tra squadra e società”.
Domani, intanto, c’è Roma–Atalanta. “Gara difficile, la Dea sta bene e ha una grande rosa. Alla Roma mancano due o tre cambi, ma gioca in casa davanti al suo pubblico”.









































