Calcionews24
·24 Maret 2026
Di Natale incorona Pio Esposito: «Per i prossimi 15 anni sarà lui il futuro dell’Italia. Gli auguro di fare ancora meglio di tutti noi napoletani che abbiamo indossato la maglia azzurra»

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Antonio Di Natale ha parlato così di Francesco Pio Esposito nell’intervista a La Gazzetta dello Sport. Le sue dichiarazioni.
PAROLE – «Sono convinto che segnerà tanti altri gol e che per i prossimi 15 anni sarà lui il futuro dell’Italia. Pio è bravo e sono felice per la stagione che sta vivendo. Al primo anno in Serie A non era facile mostrare subito queste qualità, diventare titolare nell’Inter ed essere convocato dalla Nazionale. Oltre che un bravissimo attaccante, vi posso assicurare che Pio è anche un ragazzo con la testa sulle spalle e i piedi per terra. Prima di tutto sta sempre sul pezzo, lavora per migliorarsi e ha tanta fame. Queste sono le qualità fondamentali per crescere e andare lontano. Tecnicamente è forte di testa, ha un bel tiro, protegge alla grande il pallone ed è difficile da spostare. Sa giocare a calcio ed è intelligente nell’occupare gli spazi in area di rigore. Per i difensori avversari marcarlo non è facile: è bravo a fare le sponde, sa prendere la posizione sui cross e nei movimenti è rapido. A Firenze, a parte la rete dell’1- 0, mi ha impressionato per la girata finale con la quale ha sfiorato la doppietta.
Somiglianze con Toni? Rispetto a Luca secondo me è diverso. Per i movimenti che fa, e lo dico con grande rispetto, un po’ mi ricorda Van Basten. Sinceramente faccio il tifo per lui e gli auguro di fare ancora meglio di tutti noi napoletani che abbiamo indossato la maglia azzurra. Per me può superare i 17 goal di Immobile, ha tanti anni davanti. A Napoli il calcio è vissuto con passione, ma poi ci sono le qualità dei singoli e Pio ne ha davvero di eccezionali. L’ho conosciuto a La Spezia quando lo scorso anno sono andato a trovare l’ad Andrea Gazzoli e sia lui sia il fratello Salvatore giocavano lì. Oltre che un bravissimo attaccante, vi posso assicurare che Pio è anche un ragazzo con la testa sulle spalle e i piedi per terra. Già allora si vedeva che era destinato a indossare la maglia di una grande. Ci scriviamo e quando l’Inter ha giocato a Pisa, mia figlia Diletta è andata con il suo fidanzato interista a farsi una foto con lui».









































