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·27 Juni 2026
Due Buone, Due Cattive: Cape Verde Islands - Saudi Arabia

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·27 Juni 2026

Houston ha ospitato una partita decisiva per il destino del Gruppo H, conclusa a reti inviolate ma capace di regalare storia. Capo Verde, alla prima partecipazione mondiale, ha centrato una qualificazione storica agli ottavi di finale grazie al terzo pareggio consecutivo, dopo quelli con Spagna e Uruguay. L'Arabia Saudita, invece, ha chiuso la sua avventura con un solo punto in tre partite. Una gara tesa, fisica, con poche occasioni nitide ma almeno due interventi straordinari dei portieri a tenere vivo l'equilibrio fino al triplice fischio.
Mohammed Al-Owais ha tenuto in vita l'Arabia Saudita con una prestazione da protagonista assoluto, ma il suo intervento al 75' è stato qualcosa di più: un vero e proprio miracolo. Nuno Da Costa ha lanciato in profondità Laros Duarte, che si è presentato a tu per tu con il portiere saudita. Il tiro di destro, deciso e ben indirizzato, sembrava destinato a sbloccare la partita, ma Al-Owais ha respinto con un riflesso straordinario, deviando la sfera in angolo. Senza quella parata, il cammino dell'Arabia Saudita si sarebbe concluso prima ancora del novantesimo. Un intervento che ha confermato la qualità del numero uno saudita, capace di reggere la pressione nei momenti più delicati.
Per la seconda nazione più piccola presente al torneo, lo 0-0 ha assunto il sapore di una vittoria storica. Tre partite, tre pareggi, zero gol subiti nelle ultime due: Capo Verde ha costruito la propria qualificazione sulla solidità difensiva e sulla capacità di non smarrirsi nei momenti di difficoltà. Diney Borges è stato impeccabile al centro della retroguardia, vincendo i duelli aerei e leggendo le situazioni con anticipo. La coppia con Roberto Lopes ha retto ogni assalto, mentre Vozinha tra i pali ha garantito sicurezza nei momenti chiave. Un risultato che proietta la nazionale africana agli ottavi contro l'Argentina, proseguendo un cammino che ha già riscritto la storia del calcio capoverdiano.
L'eliminazione dell'Arabia Saudita racconta una squadra incapace di reagire quando serviva di più. Contro Capo Verde, con la qualificazione appesa a un filo, i sauditi non sono riusciti a costruire occasioni all'altezza della posta in palio. Salem Al-Dawsari ha visto il suo tiro bloccato da Wagner Pina al 18', Mohamed Kanno ha sfiorato il gol di testa nel recupero del primo tempo, ma per il resto la manovra offensiva è rimasta sterile. Donis ha provato a cambiare le carte in tavola con cinque sostituzioni, togliendo anche il capitano Al-Dawsari al 66', ma la scossa non è arrivata. Un punto in tre partite certifica un Mondiale da dimenticare in fretta.
Quando la partita si è aperta negli ultimi venti minuti, entrambe le squadre hanno avuto la possibilità di decidere tutto. Oltre alla grande occasione di Laros Duarte neutralizzata da Al-Owais, anche l'Arabia Saudita ha mancato il colpo decisivo. Al 90+2', Abdullah Al-Hamdan si è trovato solo davanti a Vozinha dopo una combinazione con Firas Al-Buraikan, ma il suo destro è stato debole, centrale, facile preda del portiere capoverdiano. Un'esecuzione che ha spento definitivamente le speranze saudite. Nuno Da Costa, all'ultimo respiro, ha sfiorato il palo con un tiro da posizione ravvicinata. Due big chance sprecate che hanno lasciato la partita sullo 0-0, privando il pubblico di Houston di un finale ancora più drammatico.
Charlotte Wilson/Getty Images Sport via Getty Images







































