Elezioni FIGC, la Lega Pro frena: «Noi aspettiamo i programmi, abbiamo deciso di non schierarci ora». Cosa succede | OneFootball

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Calcionews24

·11 Mei 2026

Elezioni FIGC, la Lega Pro frena: «Noi aspettiamo i programmi, abbiamo deciso di non schierarci ora». Cosa succede

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Elezioni FIGC, la Lega Pro ha deciso di non schierarsi in questo momento nella scelta del successore di Gabriele Gravina

Il percorso verso la successione di Gabriele Gravina entra nella sua fase cruciale, ma il quadro delle alleanze politiche all’interno del calcio italiano resta ancora parzialmente fluido. In vista delle elezioni per il prossimo presidente della FIGC, fissate per il 22 giugno, la Lega Pro ha scelto una linea di prudenza e attesa.


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Secondo quanto riportato dall’agenzia ANSA, la componente guidata da Matteo Marani ha ufficializzato l’intenzione di non concedere alcun endorsement preventivo. La Serie C preferisce infatti analizzare nel dettaglio le proposte progettuali prima di orientare il proprio pacchetto di voti, che storicamente risulta spesso decisivo per gli equilibri federali.

La strategia della Lega Pro: “Aspettiamo i programmi”

Fonti interne alla Lega Pro sono state molto chiare nel definire la posizione attuale del movimento: «Noi aspettiamo i programmi, abbiamo deciso di non schierarci ora». Si tratta di una scelta tattica che punta a dare centralità ai temi concreti e alle riforme necessarie per la terza serie, piuttosto che ai semplici schieramenti di bandiera.

Nel frattempo, la macchina organizzativa della Federazione non si ferma. Mercoledì rappresenta il termine ultimo per il deposito ufficiale delle candidature. Nonostante le dimissioni presentate nelle scorse settimane, Gravina sta continuando a gestire le attività ordinarie in regime di prorogatio, garantendo la continuità amministrativa fino al giorno del voto.

I candidati: Malagò sfida Abete

Il panorama elettorale sembra ormai delineato verso una corsa a due. Da una parte c’è Giovanni Malagò: l’ex presidente del CONI si presenta come il candidato di punta della Serie A, che lo ha indicato all’unanimità come l’uomo del rilancio. Malagò ha già consolidato una base di consenso importante, avendo incassato l’appoggio ufficiale di Assoallenatori (AIAC) e Assocalciatori (AIC).

Dall’altra parte della barricata si profila la figura di Giancarlo Abete, attuale numero uno della Lega Nazionale Dilettanti (LND). Abete rappresenta l’esperienza e la profonda conoscenza delle dinamiche federali, potendo contare sulla forza numerica della base dilettantistica.

Con il termine per le candidature ormai imminente, la mossa della Lega Pro congela momentaneamente i rapporti di forza, obbligando i due contendenti a esplicitare al più presto le proprie strategie per ottenere il via libera definitivo dai club della Serie C.

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