Juventusnews24
·2 Januari 2026
Elimoghale Juve, Spalletti esalta il talento della Primavera in conferenza stampa: ecco cos’ha detto sulla promessa bianconera

In partnership with
Yahoo sportsJuventusnews24
·2 Januari 2026

La Juventus continua a confermarsi un laboratorio di talenti e l’attenzione di Luciano Spalletti verso il settore giovanile non conosce soste. Durante l’ultimo incontro con i media, il tecnico bianconero ha acceso i riflettori su un nome nuovo che sta iniziando a gravitare nell’orbita della prima squadra: Elimoghale.
L’allenatore toscano ha speso parole di grande stima per il ragazzo, evidenziandone le potenzialità cristalline ma tracciando contestualmente un percorso di crescita che richiede pazienza, lavoro specifico e nessuna fretta di bruciare le tappe fondamentali per la sua maturazione.
L’analisi tecnica di Spalletti si è soffermata su una qualità specifica: la “leggerezza” e la frequenza di passo nel puntare l’avversario, doti naturali che permettono di spaccare le difese chiuse. Tuttavia, il mister è stato altrettanto pragmatico nel sottolineare la necessità impellente di una strutturazione fisica adeguata per reggere l’impatto con la Serie A. Il metodo di lavoro alla Continassa è basato sulla meritocrazia pura.
Per Elimoghale, queste dichiarazioni rappresentano un’investitura significativa ma anche una precisa tabella di marcia: il talento c’è, ma per diventare un pilastro della Juventus serve abbinare alla tecnica quella solidità atletica e mentale che solo il lavoro quotidiano può costruire.
PAROLE – «Ha caratteristiche che lasciano intravedere che nel futuro può avere un’evoluzione importante. Bisogna aiutarlo a crescere nella maniera giusta, bisogna dargli la possibilità di fare delle conoscenza con dei tempi corretti. A questa frequenza, leggerezza, nell’andare a puntare l’uomo. Deve strutturarsi fisicamente e l’ho fatto allenare qualche volta con noi perché portiamo gente di continuo. Per le convocazioni dipende da cosa ci fan vedere quando vengono da noi. Dal confronto poi si ha l’idea di essere convocato oppure no».









































